Il Comune di Napoli si trova in una situazione di grave squilibrio finanziario, dovuto anche dalla crisi economica, ma i provvedimenti che dovrebbero risanare le sue casse non convincono Pietro Russo, presidente di Confcommercio Napoli.
In particolare, ciò che viene considerato del tutto inappropriato è quanto disposto dal recente decreto legge n.174/12, ovvero il probabile aumento del prelievo fiscale e del costo dei servizi pubblici.
Decisione, questa, che andrebbe a ritorcersi contro le piccole e medie imprese commerciali, alla base dell’economia locale, ma anche nazionale. E se vengono colpite le pmi, allora la ripresa è impossibile.
Le parole di Russo sono dure: “Nell’attuale momento di grave e persistente crisi economica che sta colpendo duramente i settori rappresentati e che sta portando alla progressiva chiusura di numerose aziende, non è in alcun modo accettabile la preannunciata manovra di risanamento dei conti pubblici comunali che venendosi ad aggiungere alla insostenibile pressione fiscale operata dal governo avrebbe un ulteriore sicuro effetto depressivo sul sistema economico del territorio“.
Per questo, la Confcommercio napoletana, che è l’Ente maggiormente rappresentativo di tutti i comparti del terziario, ha deciso di sollecitare i parlamentari locali affinché anche per Napoli si adotti il metodo applicato per Roma, evitando dunque manovre che peserebbero solo sulle imprese.
Vera MORETTI
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