Il CUD 2013 è in scadenza

Si avvicina la scadenza del 28 febbraio per i sostituti d’imposta che dovranno consegnare i modelli CUD 2013 a dipendenti e pensionati, che abbiano riportata la certificazione di emolumenti corrisposti e ritenute fiscali operate in acconto nel 2012.

Le aziende sono tenute a certificare i redditi di lavoro dipendente, equiparati e assimilati. Entro la stessa scadenza dovrà essere consegnata la certificazione di utili e proventi equiparati (Cupe).

Nel CUD dovranno essere indicate generalità e codice fiscale del contribuente che ha percepito il reddito; la natura dello stesso; l’oggetto e la data dell’operazione; la quantità delle attività finanziarie oggetto dell’operazione; corrispettivi, differenziali e premi.

Per i lavoratori transfrontalieri, ovvero i residenti in Italia che prestano servizio in zone di frontiera, il limite di reddito esente dalla tassazione è fissato a 6.700 euro, contro gli 8.000 euro del 2011.
Chi versa i contributi e lavora per la prima volta potrà beneficiare di una ulteriore deduzione per i contributi versati alle forme pensionistiche complementari grazie al plafond accumulato nei primi 5 anni di partecipazione alla previdenza complementare.

Un’altra novità riguarda l’8 per mille, dove fanno ingresso i nuovi beneficiari “Sacra Arcidiocesi ortodossa d’Italia ed Esarcato per l’Europa”, “Chiesa apostolica in Italia” e “Unione Cristiana Evangelica Battista d’Italia”.
In caso di personale impiegato nel comparto sicurezza, la detrazione è fissata per quest’anno a 145,75 euro.

Si conferma l’abbattimento della base imponibile per il cosiddetto rientro dei cervelli in Italia, ovvero lavoratrici (80%) e lavoratori (70%) che hanno avuto esperienze culturali e lavorative all’estero e tornano in Italia: con il codice “Bm” si dà conto degli sconti fiscali per il rientro dei talenti nel Paese. E’ possibile indicare il valore complessivo delle somme erogate e di quelle che non hanno concorso a formare il reddito imponibile dei lavoratori rientrati dall’estero.

Confermati anche le imposte sostitutive dell’IRPEF al 10% per le somme erogate in caso di incrementi della produttività con un massimale di 2.500 euro lordi.

Vera MORETTI