A breve una nuova norma per i distributori di benzina

Sta per cominciare una nuova vita per i distributori di benzina: come si era intuito, infatti, entrerà in vigore, previa comunicazione sulla Gazzetta Ufficiale, la norma prevista dal ministro Corrado Passera, che obbligherà i distributori a comunicare direttamente al Ministero dei Trasporti i prezzi dei carburanti.

Mario Monti aveva un anno fa espresso le sue intenzioni, che a breve diverranno attuabili, per seguire una prassi già praticata, con successo, in altri Paesi europei.
Si partirà gradualmente, con un adeguamento che inizierà dalle autostrade, passando per le strade statali per arrivare infine ai centri urbani.

I dati ottenuti verranno messi su una piattaforma consultabile da un qualsiasi automobilista, che potrà così rendersi conto dove gli conviene di più rifornirsi.
Connettendosi sul sito del Ministro dei Trasporti, come accade già in Francia, attraverso computer, smartphone e tablet, si verrà aggiornati quotidianamente sui prezzi dei carburanti.

Una buona notizia?
Non per tutti. I dubbi sono molti e alcuni riguardano la poca efficacia del portale dei Ministero, già attivo da qualche anno ma non aggiornato in tempo reale, e quindi non in grado di dare, almeno per ora, le giuste informazioni agli automobilisti.
Inoltre, si tratta di un decreto non ancora ufficiale, la cui definitiva pubblicazione in Gazzetta ufficiale dipenderebbe dal parere della Corte dei conti, che potrebbe anche bocciarlo se non fornito di necessaria copertura economica.

Un altro elemento che metterebbe in discussione l’efficacia della piattaforma è legato poi alla procedura di comunicazione dei dati. Innanzitutto per il momento la legge continua a parlare di rilievi periodici, e quindi non ci sarebbe una verifica quotidiana dei prezzi, circostanza che toglierebbe agli automobilisti fin dall’inizio gran parte dell’utilità della piattaforma.

Un altro elemento che fa arricciare in naso è il fatto che non sia prevista alcuna sanzione per chi non rispetti la procedura.
E, in ultimo, ci si chiede se il portale del ministero saprà monitorare un numero di pompe che, sul territorio nazionale, sono circa 20mila.

Insomma, le intenzioni sono buone, le perplessità sono molte.
Vedremo chi la spunterà.

Vera MORETTI