Pari opportunità per uomini e donne in un decreto

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Nonostante si lotti ormai da anni per raggiungere la parità dei sessi, soprattutto in ambito lavorativo, la disparità è ancora netta e molto marcata e gli esempi di discriminazione molteplici.

Per questo motivo, la senatrice Rosa Maria De Giorgi ha presentato, in qualità di prima firmataria, un decreto legge che chiede maggiore attenzione verso questo fenomeno.

E’ innegabile che nelle professioni le donne sono riuscite a farsi strada, ma, dall’altra parte, esistono “criticità e ostacoli che evidenziano quanto sia ancora attuale un gender gap che penalizza le donne. Per le laureate che svolgono professioni intellettuali la percentuale di lavoro temporaneo è molto più alta che per gli uomini; e per le donne è nettamente minore la percentuale di lavori a termine formativi che assicurano un più facile passaggio a occupazioni a tempo determinato“, afferma De Giorgi.

Buone notizie vengono dalle libere professioni, scelte dal 29% delle donne lavoratrici.
In questo caso, si tratta nella maggior parte dei casi, di giovani, con alti livelli di istruzione e professionali, che si occupano per lo più di servizi innovativi e qualificati.

L’obiettivo, dunque, è quello di assicurare pari opportunità nell’accesso negli enti pubblici non economici. In particolare, la proposta prevede che, entro sei mesi dalla data di entrata in vigore delle nuove norme, gli ordini professionali stabiliscano all’interno dei propri statuti i criteri e le procedure per l’adozione di un codice deontologico.

Dovranno essere disciplinati, “su base democratica, tutti i meccanismi elettorali per la nomina alle relative cariche e l’elettorato attivo e passivo degli iscritti, senza alcuna limitazione di età e in modo da assicurare le pari opportunità di genere, garantendo la trasparenza delle procedure, la rappresentanza presso gli organi nazionali e territoriali e la tutela delle minoranze, nonché la non discriminazione per motivi religiosi, sessuali, razziali, politici o relativi ad altra condizione personale o sociale“.

Vera MORETTI