Le opportunità di lavoro arrivano dall’artigianato

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Contro la crisi economica, che ha reso pressoché impossibile trovare lavoro, soprattutto se si è giovani, il rimedio è reinventarsi ed aprire una propria attività, oppure tornare ai vecchi mestieri, quelli che, per molto tempo, erano stati messi da parte o, comunque, considerati poco allettanti.

Un settore che ora torna in auge è quello dell’artigianato, che spesso manca di ricambio generazionale, poiché il passaggio tra padre e figlio è sempre meno frequente.

Ebbene, questo potrebbe essere il momento più propizio per buttarsi a capofitto in una nuova e fiorente avventura lavorativa, che racchiude in sé buone opportunità anche dal punto di vista economico.

Perché proprio adesso?
La risposta è semplice: per molti artigianati titolari di prima e seconda generazione, è arrivato il momento della pensione e, a meno che non ci sia qualcuno pronto a cogliere il testimone, anche quello di chiudere definitivamente le serrande.

Sarebbe un peccato riporre in un cassetto esperienza ed arte, due delle caratteristiche che hanno contribuito a far conoscere l’eccellenza della manodopera italiana anche se, negli ultimi anni, la burocrazia e le nuove leggi non hanno certo giocato a loro favore.

Tartassati da tasse e tributi, gli artigiani sono pronti ad attaccare i ferri del mestiere al chiodo, anche se con un dilemma sul destino della loro attività: vendere o chiudere?

Certamente la domanda troverebbe una risposta più facile se si sapesse a chi lasciare la bottega, e lo si farebbe più volentieri se andasse a finire in mani sapienti ed appassionate.
E’ qui che entrerebbero in gioco le nuove leve, disposte ad apprendere un mestiere e portarlo avanti con cura ed entusiasmo, e al contempo uscire dalle liste di disoccupazione, ormai sature.

Ma non è così facile reperire un apprendista fidato e capace a cui lasciare tutto e per questo ci sono le organizzazioni della rappresentanza artigianale, che possono gestire una staffetta generazionale a favore del lavoro manuale, ma con l‘aggiunta della sfera digitale e del web, che sarebbe in grado di svecchiare la professione e di aprire nuovi orizzonti, sfruttando in primo luogo l‘e-commerce.

Se questa opportunità venisse presa in considerazione, troverebbero lavoro almeno quattrocentomila giovani, ora alla ricerca disperata di un’occupazione.

Vera MORETTI