Pensione anticipata contributiva a 64 anni con 20 anni di contributi

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La pensione anticipata contributiva che permette l’accesso al compimento dei 64 anni per chi ha maturato almeno 20 anni di contributi, risulta essere una misura riservata esclusivamente a chi non ha versato contributi prima del 1996 o a chi può esercitare il computo nella Gestione Separata.

Pensione anticipata contributiva

La pensione anticipata a 64 anni è un’opzione che non tutti i lavoratori potranno scegliere, in quanto per poter uscire dal mondo del lavoro prima del raggiungimento dei 67 anni è necessario anzitutto aver già raggiunto un requisito contributivo di 20 anni e non aver accrediti contributivi al 31 dicembre 1995 o poter esercitare il computo nella Gestione Separata.

Per poter presentare domanda per il pensionamento a 64 anni invece che a 67 serve un’anzianità contributiva di almeno 20 anni. L’importo dell’assegno pensionistico ne risulterà ridimensionato, esso, non dovrà risultare in ogni caso inferiore a 2,8 volte quello dell’importo mensile dell’assegno sociale.

In altre parole, possiamo dire che possono accedere alla pensione anticipata a 64 anni quei lavoratori (sia donne che uomini) che non hanno una contribuzione accreditata alla data del 31 dicembre 1995, che hanno un’età anagrafica di 64 anni. Il requisito dell’età anagrafica, non subirà variazioni almeno sino al prossimo 31 dicembre 2022, dopodiché è previsto l’adeguamento all’aspettativa di vita.

Infine, si precisa che i 20 anni di contributi dovranno essere conteggiati, con l’esclusione dei contributi figurativi. Per contributi figurativi, s’intende quelli accreditati, senza onere a carico del lavoratore, per periodi in cui l’interessato è costretto a interrompere l’attività lavorativa per diversi motivi (a titolo d’esempio periodi di gravidanza, malattia, disoccupazione).

In ogni caso la misura è destinata ad una platea abbastanza ristretta di lavoratori, in quanto, oltre al requisito anagrafico e a quello contributivo richiede anche che l’importo dell’assegno sia pari o superiore ad almeno 2,8 volte l’assegno sociale INPS, che per il 2021 è pari a 460,28, che moltiplicato per 2,8 dà come risultato 1.288,78.

Da quanto sull’importo dell’assegno, si deduce che la pensione anticipata contributiva è destinata a chi ha avuto carriere brevi ma con retribuzioni molto alte, visto che con 20 anni di contributi non è facilissimo ottenere l’importo minimo richiesto per l’accesso.