Chi ha l’obbligo del DURC e chi no. I soggetti tenuti al rilascio

DURC non regolare: cosa fare

Il DURC (Documento Unico di Regolarità Contributiva) è un certificato che attesta la regolarità contributiva e assicurativa di imprese, società e aziende nei confronti dell’INPS, dell’Inail e Cassa Edile. Il certificato costituisce anche uno strumento volto alla repressione del lavoro sommerso.

Chi sono i soggetti tenuti al rilascio del DURC

I soggetti che sono tenuti a rilasciare il DURC sono l’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale e gli atri istituti previdenziali che gestiscono forme di assicurazione obbligatoria; l’INAIL; gli altri istituti che gestiscono forma di assicurazione obbligatoria tramite convenzione con INPS e INAIL; le Casse edili in possesso dei requisiti previsti dalla legge n. 415/1998 (art.9, comma 77).

Da chi va richiesto il DURC

Il possesso del Documento Unico di Regolarità Contributiva è indispensabile per la partecipazione di aziende, imprese e società alle gare di appalto o subappalto di lavori pubblici, per la stipula di quest’ultimi, per attestare la regolarità dei pagamenti delle fatture della Pubblica Amministrazione e per i benefici contributivi INPS.

All’interno dei contratti pubblici, il DURC deve essere richiesto dall’Appaltatore e dalle imprese esecutrici per lavorare con la Pubblica Amministrazione. Ecco per quali motivi.

Dall’Appaltatore per:

  • Verificare la dichiarazione sostitutiva relativo al requisito di cui all’articolo 38, comma 1, lettera i, del Codice;
  • aggiudicarsi il contratto secondo quanto espresso dall’art. 11, comma 8, del Codice;
  • stipulare il contratto.

Dalle Imprese esecutrici, appaltatore e subappaltatore per:

  • pagare lo stato avanzamento lavori (SAL) o delle prestazioni relative a servizi e forniture (fatture);
  • certificare il collaudo, attestarne la regolare esecuzione, verificarne la conformità;
  • pagare il saldo finale;
  • rilasciare le concessioni per la realizzazione di opere pubbliche e gli affidamenti con procedura negoziata;
  • gestire i servizi e le attività pubbliche (concessioni e convenzioni);
  • lavori privati in edilizia (permesso a costruire o la denuncia inizio attività);
  • usufruire di benefici normativi e contributivi concessi da Enti pubblici (esclusi INAIL e INPS);
  • rilascio dell’attestazione SOA che è la certificazione obbligatoria per gli appalti di lavori pubblici;
  • iscrizione all’Albo dei fornitori;
  • beneficiare di finanziamenti e sovvenzioni per l’effettuazione di investimenti previsti dalle normative;
  • valutazione di pubblici lavori, per cui il committente non è tenuto all’applicazione del Codice e del Regolamento;
  • attestazione di qualificazione dei contraenti generale.

Per chi ricorre l’obbligo di richiesta del DURC

Entrando nel dettaglio, i soggetti obbligati a fare richiesta del Durc per lavorare con la Pubblica Amministrazione in materia di contratti pubblici, sono i seguenti:

  • I lavoratori autonomi che hanno dipendenti; che compiono un’attività per cui non è necessario iscriversi all’Albo professionale; che svolgono un’attività per soggetta al versamento contributivo all’INPS e all’INAIL.
  • I liberi professionisti iscritti alle apposite casse di previdenza volontarie che, non essendo soggetti alla gestione INPS e INAIL, non possono richiedere il DURC previo Sportello Unico Previdenziale ma che possono richiedere un documento equivalente che attesti la regolarità contributiva. Senza tale certificato, essi non possono stipulare contratti e ricevere pagamenti.

I co.co.co non devono richiedere il DURC, in quanto le ritenute assistenziali e previdenziali sul reddito sono versate dai loro datori di lavoro alla Gestione Separata INPS, anche per la parte spettante il Collaboratore Coordinato Continuativo iscritto al suddetto fondo pensionistico.

Il DURC non è obbligatorio nemmeno per i lavoratori occasionali con reddito superiore ai 5.000 euro l’anno. Come i co.co.co, anche loro sono iscritti alla Gestione Separata INPS e sono i committenti a versare le ritenute previdenziali ed assistenziali sul fondo pensionistico, anche per la parte spettante il lavoratore.

Il contenuto del DURC

Il documento deve contenere la ragione sociale o la denominazione, sede legale e unità operativa, codice fiscale del datore di lavoro. L’iscrizione agli istituti previdenziali ed eventualmente alle Casse edili. La dichiarazione di regolarità contributiva o della irregolarità contributiva, in quest’ultimo caso va indicata la motivazione o la specifica scopertura. La data di effettuazione della verifica di regolarità contributiva. La data di rilascio del certificato e il nominativo del responsabile del procedimento.

Informazioni su Carmine Orlando 137 Articoli
Nato a Milano nel 1971 ma campano d'adozione, ho sempre avuto una grande passione per la scrittura, pur lavorando come libero professionista in altri settori. La scoperta del Web Copywriting e il vasto quanto complesso mondo della SEO mi ha conquistato, tanto da aver intrapreso un lungo percorso di formazione a aver trasformato un hobby in una fonte primaria di guadagno. Sono stato per anni coordinatore della redazione per CentroMeteoItaliano.it, ho collaborato con Money.it, con Notizieora.it e con BlastingNews.com.