Il Durc: cos’è e a cosa serve? Ecco la guida completa

Il Durc è un documento che serve a certificare la regolarità sul fronte contributivo. Vediamo cos’è e a cosa serve attraverso la seguente guida completa.

Il Durc: cos’è questo certificato?

Il Durc è la sigla di documento Unico di Regolarità contributiva. Questo documento è un certificato vero e proprio che attesta la posizione regolare di un soggetto in termini di contributi previdenziali e assistenziali. Anche le aziende possono richiedere il Durc e questo gli permette di avere un via libera in molte situazioni. Infatti, le aziende per partecipare a bandi pubblici, ad esempio, hanno bisogno che questo documento sia in regola. Ma lo stesso può valere anche per i singoli soggetti, che per accedere anche a bonus o contributi, hanno bisogno di aver pagato tutti i contributi obbligatori. La regolarità contributiva deve essere sia in termini di INPS, INAIL e le imprese tenute ad applicare i contratti del settore edili, le Casse edili appunto.

Quali sono i dati contenuti?

Quando si richiede il Durc si accede al sistema contributivo nazionale che permette di consultare gli archivi INPS, INAIL e casse edili. Il Durc non è altro che un documento in PDF inviato al richiedente che contiene i seguenti dati:

  • denominazione o ragione sociali del soggetto su cui effettuare la verifica;
  • la sede ed il codice fiscale dello stesso;
  • l’iscrizione INPS, INAIL e casse edili;
  • la dichiarazione di regolarità;
  • il numero identificativo;
  • la data di effettuazione della verifica;
  • la validità.

La disponibilità dell’esito è comunicata tramite l’indirizzo Pec registrato dal richiedente nel sistema, in fase di accesso al servizio Durc online. Se il Durc è positivo vuol dire che non ci sono pendenze, altrimenti si invita il soggetto a mettersi in regola.

Il Durc: come funziona?

A partire dal primo luglio 2015 con l’entrata in vigore del decreto ministeriale 30 gennaio 2015, la verifica della regolarità contributiva avviene con modalità telematica in tempo reale. L’esito positivo ha valore per circa 120 giorni dalla richiesta. Se questo non avviene nei tempi previsti  per lo meno non c’è regolarità, ciascuno degli enti provvede a trasmettere tramite pec al soggetto interessato. Quest’ultimo ha 15 giorni di tempo dalla notifica per regolarizzare la situazione. Il Durc è ormai richiedibile solo online e può essere richiesto sia in capo al datore di lavoro con tutti i contratti di lavoro previsti, che sia per i liberi professionisti. Spesso a richiederlo è proprio il commercialista che si occupa della vita contributiva del suo cliente. Il Durc positivo può essere utilizzato per tutti i procedimenti in cui viene richiesto.

Quando si richiede il Durc?

Il Durc viene richiesto in determinati procedimenti. Ad esempio quando si chiede l’erogazione di sovvenzioni, sussidi, contributi, vantaggi economici. Tutti i casi sono previsti nell’art 1, comma 553 della legge 23 dicembre 2005 n. 266. Soprattutto nel periodo di pandemia che stiamo vivendo, viene spesso chiesto alle aziende destinatarie di contributi statali, l’esibizione della regolarità del documento. Comunque sia il documento contributivo è richiesto nell’ambito delle procedure di appalto di opere, forniture e servizi pubblici e nei lavori privati legati al settore dell’edilizia. Infine il Durc viene riesco anche ai fini dell’attestazione SOA per i lavori pubblici.

Chi può effettuare le ricerche di validità?

I soggetti abilitati alle ricerche di validità in merito al Durc sono vari. Pertanto, di seguito un elenco che può così riassumerli:

  • le pubbliche amministrazioni;
  • le Soa, Società Organismi di Attestazione e qualificazione delle aziende che hanno il compito istituzionale di accertare l’esistenza dei requisiti necessari per chi esegue lavori pubblici;
  • le amministrazioni aggiudicatrici, gli organismi di diritto pubblico, gli enti ed i soggetti aggiudicatori e le sezioni di appaltanti;
  • le amministrazioni pubbliche procedenti, i concessionari e i gestori di pubblici servizi che agiscono ai sensi del decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445;
  • gli intermediari finanziari e le banche con delega da parte del soggetto titolare del credito in relazione alla cessione dei crediti certificati;
  • l’impresa ed il lavoratore autonomo in relazione alla propria situazione contributiva.

Come fare domanda?

I soggetti sopra elencati accedono al servizio con le credenziali/abilitazioni rilasciate per l’applicativo Sportello Unico Previdenziale. Tale applicativo è operante sia sul sistema dell’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro (INAIL) che attraverso il portale dell’Istituto Nazionale di previdenza sociale (INPS). Le banche e gli intermediari finanziari accedono, solo previa delegata da parte del soggetto titolare del credito. La delega è un apposito atto che va comunicato dal delegante agli istituti e conservato dal delegato. Mentre il lavoratore autonomo o l’ impresa delegano l’adempimento a chiunque ne abbia interessi. Spesso è possibile richiedere la propria  posizione anche al consulente/commercialista o al consulente di lavoro di fiducia. Questi possono accedere nel sistema per conto dei soggetti da cui sono stati delegati.

Il Durc e la dichiarazione di Adesione agevolata

La dichiarazione di adesione agevolata è la possibilità di estinguere i debiti iscritti al ruolo contenuti nelle cartelle di pagamento. Inoltre, aderendo a questa agevolazione si versano le somme dovute senza corrispondere le sanzioni e gli interessi di mora. E’ quindi una vera e propria opportunità di rimettersi in regola e di avere per tanto un Durc regolare. Secondo quanto disposto dalla legge, l’intero procedimento si perfeziona con il pagamento delle somme in unica soluzione. Ma anche con il pagamento della prima rata, qualora si sia scelto un pagamento rateale. Ma attenzione, in caso di mancato o insufficiente pagamento delle somme stabilite comporta l’annullamento di tutti i Durc da tutti gli Enti preposti alla verifica. Infine, i documenti resi nulli sono pubblicati nella sezione apposita in sede di eventuale richiesta di nuovo documento.

Informazioni su Francesca Cavaleri 157 Articoli
Nella vita sono una piccola imprenditrice nel settore immobiliare. Ho una laurea con specializzazione in Economia e direzione aziendale, ottenuta presso la facoltà di Catania con il massimo dei voti. Mi piace scrivere articoli online, per questo ho avviato da circa 4 anni vari progetti portati a termine con successo. Il saper comunicare credo che sia un'arma vincente. Attualmente sono coordinatrice di ItValverde, in cui raccontiamo le eccellenze del territorio. Amo la mia terra, il sole, il mare, la mia famiglia e gli animali. La vita è troppo breve pertanto cerco di viverla nel migliore dei modi.