DURC in quali casi è richiesto e come controllare se è regolare

Il DURC è un documento che permette di attestare la regolarità dei pagamenti dovuti all’INAIL e all’INPS, sotto forma di contributi assistenziali e contributivi. Nell’ambito di applicazione dei contratti del settore edile, attesta la regolarità dei versamenti dovuti alle Casse edili.

Quando è richiesto il DURC

Il Documento Unico di Regolarità Contributiva (DURC) è richiesto per la partecipazione alle gare d’appalto indette dai vari enti di Pubblica Amministrazione. Ma serve anche per gestire servizi e attività per conto di enti pubblici. Tale certificato è necessario per ottenere l’iscrizione all’albo dei fornitori e l’attestazione SOA (Società Organismi Attestazione) che hanno il compito di verificare l’affidabilità dei soggetti esecutori dei pubblici lavori. Inoltre, il DURC è richiesto per lo svolgimento di attività edilizie, anche per conto di privati, per le quali è richiesta la DIA (Dichiarazione di Inizio Attività). Infine, consente di beneficiare di incentivi, agevolazioni e sovvenzioni, fermo restando che siano previsti dalla legge.

Puoi approfondire l’argomento leggendo: Chi ha l’obbligo del DURC e chi no. I soggetti tenuti al rilascio

Come controllare se il DURC è regolare

In tempo reale, si può verificare la regolarità contributiva di un’azienda, impresa o società nei confronti dell’Istituto Nazionale di Previdenza Sociale e dell’Istituto Nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro. Essa può essere verificata anche nei confronti delle Casse edili ma non per tutte le aziende. Infatti, quest’ultimo caso riguarda le imprese che rientrano ai fini previdenziali nel settore industria o artigianato alle attività dell’edilizia. Ma anche le imprese che applicano il relativo contratto collettivo nazionale sottoscritto dalle organizzazioni, per ciascuna parte, comparativamente più rappresentative. Scopriamo come.

Durc On Line per verificare la regolarità contributiva

Utilizzando il servizio Durc On Line è possibile verificare la posizione debitoria di un lavoratore autonomo o di un’azienda nei confronti dell’INAIL, dell’INPS e delle Casse edili. Basta indicare il codice fiscale del soggetto sottoposto a verifica e l’indicazione dell’indirizzo PEC al quale ricevere le informazioni sullo stato della richiesta. Si ricorda per accedere al suddetto servizio è necessaria l’autenticazione tramite le credenziali INPS oppure tramite SPID, CNS e CIE.

Se il soggetto è in possesso dei requisiti di regolarità contributiva, la durata di validità della verifica effettuata è pari a 120 giorni a partire dalla data dell’interrogazione. In tal caso, viene generato dal sistema un documento in Pdf (Durc On Line). Nel caso in cui, per il soggetto oggetto della verifica di regolarità è stato già emesso un Durc On Line ancora valido temporalmente, il servizio rinvia al documento ancora in corso di validità.

Se non è possibile attestare la regolarità contributiva del soggetto in tempo reale, l’Inps, l’Inail e le Casse edili trasmettono all’interessato o al soggetto da esso delegato, tramite PEC, l’invito a regolarizzare con indicazione analitica delle cause di irregolarità rilevate da ciascuno degli enti tenuti al controllo.

L’invito da parte dell’Inail alla regolarizzazione, comprende anche la richiesta di fornire ogni elemento utile per il risultato positivo della verifica. L’interessato può procedere alla regolarizzazione della propria posizione entro quindici giorni dalla notifica dell’invito.

Il suddetto invito non permette l’effettuazione di altre verifiche, con validità per tutte le interrogazioni effettuate antecedentemente il predetto termine di 15 giorni e comunque non oltre i trenta giorni dall’interrogazione che lo ha originato.

In caso di mancata regolarizzazione, e comunque entro il 30° giorno dall’interrogazione, l’esito negativo della verifica viene comunicato ai soggetti che hanno effettuato l’interrogazione con l’indicazione degli importi a debito e delle cause di irregolarità.

Carmine Orlando

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Carmine Orlando
Tags: durc

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