Chi è il sostituto d’imposta e quale ruolo ricopre?

sostituto d'imposta: chi è e di cosa si occupa

In linea di massima, ciascun lavoratore è tenuto al pagamento di tasse e contributi in quanto percettore di reddito dovuto da chi ha fruito del lavoro svolto. Tuttavia, in diversi casi subentra un soggetto pubblico o privato, che sostituisce il contribuente nell’adempimento degli obblighi fiscali e previdenziali: si tratta del sostituto d’imposta.

Chi è il sostituto d’imposta

Un sostituto di imposta può essere un cliente, un istituto previdenziale, un datore di lavoro, un condominio e altri enti simili.

Solitamente, il ruolo di sostituto d’imposta riguarda il rapporto di lavoro subordinato. In tal caso, è il datore di lavoro a occuparsi del versamento delle imposte e dei contributi al posto dei propri dipendenti. Infatti, il datore trattiene dalla retribuzione lorda dovuta al suo lavoratore, gli importi che quest’ultimo dovrebbe versare allo Stato e all’Inps.

Quindi, il dipendente riceverà in busta paga la retribuzione netta priva di tasse e contributi di previdenza a suo carico. Sarà poi compito del suo datore di lavoro provvedere al pagamento di quanto trattenuto, nel rispetto delle scadenze previste dalla legge.

Il dipendente potrà verificare attraverso la lettura della sua busta paga, le somme trattenute e destinate al pagamento di tasse e contributi.

La figura del sostituto d’imposta consente di semplificare i rapporti tra il lavoratore e l’Agenzia delle Entrate. Inoltre, garantisce allo Stato e alle Amministrazioni la ricezione del pagamento inerente i tributi e oltretutto senza ritardi. Il sostituto d’imposta offre anche importanti informazioni sul patrimonio del lavoratore.

Cosa fa il sostituto d’imposta

Il sostituto d’imposta, quindi, è un soggetto che si occupa di versare tributi, tasse e contributi previdenziali al posto del contribuente. Esso può agire in due modi:

  • a titolo d’imposta, quando il sostituto paga tutto l’importo dovuto da parte del contribuente, che quindi non ha più alcun debito nei confronti dello Stato o di altre amministrazioni;
  • a titolo d’acconto, quando il sostituto anticipa una parte dell’obbligazione fiscale al contribuente, il quale è tenuto a pagare la parte restante dopo aver dedotto quanto già pagato e certificato con un’apposita dichiarazione da inserire nella dichiarazione dei debiti. Un esempio di sostituto a titolo di acconto è il committente di un lavoratore autonomo che paga la ritenuta d’acconto nella misura del 20% dell’imponibile. Un secondo caso è quella della ritenuta d’acconto per le provvigioni nella misura del 23% sul 50% che segue lo stesso meccanismo della precedente. Nel caso di sostituti di imposta per lavoro dipendente, il modulo da compilare è quello CU in cui indicare l’importo del reddito a cui si applica la ritenuta e l’importo trattenuto.

Le attività del sostituto d’imposta vengono effettuate grazie a due documenti, il modello 770 e la Certificazione Unica.

Sostituto d’imposta: cosa è il modello 770

Il Modello 770 è un documento fiscale usato dai sostituti d’imposta per trasmettere all’Agenzia delle Entrate tutti dati legati alle imposte del contribuente, dalle ritenute effettuate, ai compensi fino alle pensioni versate. Serve per effettuare il pagamento dei tributi da parte del contribuente.

Il Modello 770 è unificato e deve essere trasmesso dalle aziende, dalle società di capitali con sede in Italia, dagli enti non commerciali sia pubblici che privati, dalle associazioni non riconosciute, da società di ogni tipo e dai condomini. Tale modello va consegnato dal sostituto d’imposta entro il 31 ottobre, seguendo le istruzioni dell’Agenzia delle Entrate.

Cosa è la Certificazione Unica?

Un altro documento importante per capire il ruolo del sostituto d’imposta è la Certificazione Unica (Cu). Viene usata per attestare i redditi del lavoro dipendente e assimilati, ma anche i redditi derivati da lavoro autonomo e quelli derivanti da alcuni contratti di locazione. La Certificazione Unica permette al dipendente di avere un documento che certifica che i tributi da parte dell’azienda sono stati versati.

Questo documento viene rilasciato dal sostituto d’imposta al contribuente entro il 30 aprile e trasmesso telematicamente all’Agenzia delle Entrate entro il 31 marzo.

Come cambiare sostituto d’imposta?

Esistono dei casi in cui è necessario modificare il sostituto d’imposta, per esempio quando si cambia lavoro. In questi casi, se si è già inviato il modello 730, basta rettificare entro il mese di ottobre dell’anno di riferimento. Occorre quindi inviare un nuovo documento integrativo in cui comunicare dove inviare eventuale rimborso spettante. Il nuovo modello 730 sarà quindi uguale al precedente salvo le informazioni legate al sostituto d’imposta.

Sostituto d’imposta INPS

Per l’effettuazione dei conguagli che derivano dalla liquidazione della dichiarazione dei redditi, alla voce “sostituto d’imposta” nel modello 730 di svariati milioni di contribuenti, viene indicato l’INPS. Ciò accade perché l’Istituto percepisce prestazioni di previdenza e di assistenza.

Ti potrebbe interessare: Quando si presenta il 730/2021 senza sostituto d’imposta?

Puoi leggere anche: Debito 730 senza sostituto d’imposta, come si procede al pagamento rateizzato?

Informazioni su Carmine Orlando 221 Articoli
Nato a Milano nel 1971 ma campano d'adozione, ho sempre avuto una grande passione per la scrittura, pur lavorando come libero professionista in altri settori. La scoperta del Web Copywriting e il vasto quanto complesso mondo della SEO mi ha conquistato, tanto da aver intrapreso un lungo percorso di formazione a aver trasformato un hobby in una fonte primaria di guadagno. Sono stato per anni coordinatore della redazione per CentroMeteoItaliano.it, ho collaborato con Money.it, con Notizieora.it e con BlastingNews.com.