Detrazione spese funebri, per quali oneri spetta?

Oggi andremo nell’annoso mondo del caro estinto, per scoprire quali detrazioni possono esserci per le spese funebri, in quali situazioni e per quali oneri. Lo scopriremo in questa rapida guida in merito, nei prossimi paragrafi.

Detrazione spese funebri, di cosa si tratta

Quando si parla di spese funebri, è evidente che si parla di quei costi attribuiti per le pompe funebri, a causa del decesso di una persona, amico o parente che esso sia. Insomma, quelle spese che servono per il trasporto al cimitero e per la sistemazione della salma, ad esempio nei loculi cimiteriali.

Ma quando queste spese possono essere detraibili? Le spese funebri detraibili sono quelle che rientrano nella fattura presentata dall’agenzia di pompe funebri. Ad esempio: spese per l’acquisto della bara e di altri articoli funebrispese per il disbrigo di pratiche amministrative.

Ad esempio, i costi sostenuti nel corso del 2020 per la morte di persone care, anche se non parenti, rientrano nella lista delle somme che, una volta inserite nel modello 730/2021, danno diritto a uno sconto sull’imposta da versare pari al 19 per cento.

Quali sono gli oneri detraibili?

Ma quali sono, nello specifico, gli oneri detraibili dalle spese funebri? La domanda a questo dubbio sui costi del caro estinto trova presto risposta.

Dunque, per dirla in breve, le spese funebri che rientrano nella detrazione sono tutte quelle riconducibili al funerale: dalla spesa per il fioraio, agli annunci, a quelle che servono per il trasporto al cimitero e per la sistemazione della salma (ad esempio nei loculi).

Come detto si tratta di una detrazione pari al 19% dell’imposta, ed ovviamente per ottenerne la detraibilità devono essere spese effettuate con mezzi di pagamento tracciabli.

Ma chi va a pagare le spese funebri?

Un altro bel quesito che affligge l’umanità, accanto a quei dilemmi esistenziali, come il “chi siamo”, “da dove veniamo” e “dove andiamo”, a cui ovviamente si accompagna il sempre eterno “cosa c’è dopo la morte”, è legato al “chi paga quando si muore”.

Insomma, a chi spettano le spese funebri di un parente?

Anche in questo caso, la risposta è presto data. A pagare il funerale sono tutti i chiamati all’eredità, anche quindi gli eredi che potrebbero valutare la convenienza della rinuncia alla successione. La spartizione dei costi delle pompe funebri avviene in base alla percentuale di eredità cui si ha diritto.

Ci sono, tuttavia, due rari casi in cui è il comune a pagare le spese funerarie del deceduto.

Le due condizioni nelle quali gli enti locali pagano le esequie funebri sono le seguenti:

  • nel caso di famiglie indigenti, a un tale livello di povertà da non potersi permettere un funerale;
  • oppure nel caso in cui chi muore è nullatenente, non ha parenti prossimi o questi ultimi sono tutti nullatenenti.

Ma come pagarsi il proprio funerale?

Nel caso in cui, ormai fossimo soli al mondo, come provvedere, alle proprie esequie è un altro quesito basico dell’approssimarsi all’estremo addio.

Tre sono le opzioni più canoniche:

  • con il testamento e la pianificazione successoria è possibile decidere a chi destinare il proprio patrimonio.
  • con la polizza temporanea caso morte è possibile tutelare i familiari e le persone vicine.
  • con l’assicurazione di previdenza funeraria è possibile finanziare e organizzare il funerale.

Dunque, questo è quanto vi fosse di più necessario da sapere in merito alle spese funebri ed alle sue possibili detrazioni. Non vi resta che affrontare l’estremo pagamento con conscia serenità e avveduta rassegnazione.

Informazioni su Davide Scorsese 158 Articoli
Appassionato di scrittura, ho collaborato per diverse testate online tra le quali ricordiamo BlastingNews.com e NotizieOra.it. Ama cinema e scrittura, fin dalla tenera età, studia recitazione e consegue una formazione attoriale nei teatri off partenopei.