Lavoro intermittente: ecco come deve essere inviata comunicazione tramite email e sms all’Ispettorato

Eventuali contratti di lavoro intermittenti devono essere comunicati all’ispettorato del Lavoro. Si tratta di prestazioni a carattere discontinuo resi dal lavoratore in base alle richieste dell’impresa committente. Per questi rapporti di lavoro vige l’obbligo, in capo al committente, di comunicare ogni chiamata del lavoratore all’Ispettorato del lavoro competente per territorio. Le istruzioni relative alla comunicazione sono riportate nel decreto interministeriale del 27 marzo 2013 e dalla susseguente circolare numero 27 del 27 giugno 2013.

Come deve essere fatta la comunicazione del committente all’Ispettorato per i rapporti di lavoro intermittenti

La comunicazione all’Ispettorato del lavoro da parte dell’impresa committente, nel caso di lavoro intermittente, deve essere fatta esclusivamente:

  • tramite il servizio informativo;
  • utilizzando l’indirizzo di posta elettronica dopo aver scaricato e compilato il modello Uni Intermittenti. L’indirizzo Pec al quale inviare il messaggio è [email protected] pec. lavoro. gov. it;
  • attraverso l’applicazione Lavoro intermittente.

Lavoro interinale, come inviare la comunicazione all’Ispettorato tramite il servizio di sms?

Si può inviare la comunicazione anche attraverso l’inoltro di un sms. L’utilizzo di questo strumento è limitato a prestazioni da rendersi non dopo le 12 ore dalla comunicazione stessa. Inoltre, l’invio del messaggio è consentito solo dopo aver registrato l’azienda committente e si sia stati abilitati all’utilizzo del lavoro intermittente. Nel messaggio sms deve essere riportato quanto meno il codice fiscale del lavoratore intermittente. Il numero al quale inviare il messaggio è il 339 9942256.

Lavoro intermittente: come scaricare e compilare il modello Uni Intermittenti da inviare via email?

Per l’invio della comunicazione da parte del committente il lavoro intermittente si può utilizzare la posta elettronica. Per i lavoratori intermittenti è previsto l’utilizzo di un particolare modello, l’Uni Intermittenti che deve essere scaricato. Il modello si può reperire dall’area Adempimenti del portale Clicklavoro. All’interno è necessario compilare i vari campi e, infine, utilizzare il tasto “Genera xml e invia via email” per l’invio delle informazioni inserite nel formato .xml. In alternativa si può salvare il modello nel formato pdf sul proprio desktop cliccando su uno dei due tasti che si trovano in fondo. Il modello in pdf, così salvato, si può allegare alla mail da inoltrare all’indirizzo di posta elettronica certificata.

Per inviare la comunicazione all’Ispettorato è necessario utilizzare una Pec?

Non è necessario che il mittente della comunicazione, ovvero l’impresa committente, invii il modello Uni Intermittenti come allegato di un messaggio da un indirizzo di posta elettronica certificata. Si può utilizzare, dunque, un qualsiasi indirizzo email. L’indirizzo Pec di destinazione (quello al quale inviare il modello) è infatti abilitato a ricevere messaggi anche da indirizzi di posta elettronica non certificati.

Modello Uni Intermittenti: come deve essere compilato?

Il modello Uni Intermittenti riporta i dati del datore di lavoro (codice fiscale del committente e indirizzo email) e l’elenco dei lavoratori e delle prestazioni di lavoro. In particolare, di ogni lavoratore deve essere indicato:

  • il codice fiscale;
  • codice comunicazione;
  • la data di inizio del rapporto di lavoro (si può utilizzare il calendario cliccando nel relativo spazio);
  • quella di fine della chiamata.

Nel caso in cui il lavoratore venga chiamato per un singolo giorno o per giorni singoli (ad esempio, tutti i lunedì del mese), si dovrà procedere riempiendo solo il campo della data relativa al giorno di interesse.

Come deve essere inviata la comunicazione via email per il lavoro intermittente all’Ispettorato?

Nel caso in cui si utilizzi il servizio direttamente con i dati nel formato xml (senza scaricare e poi allegare il modello Uni Intermittenti), è sufficiente che al termine della compilazione delle informazioni si clicchi sul tasto che si trova in fondo al modulo “Genera Xml e invia via email“. Nel caso in cui si utilizzi un programma di posta elettronica dal desktop del proprio personal computer, si genera in automatico una finestra di messaggio di posta elettronica con il destinatario e l’oggetto già compilati e il modello Uni Intermittenti già in allegato. Se si utilizza un indirizzo di posta elettronica da una pagina internet, è necessario prima salvare il modello e poi allegarlo al messaggio.

Modello Uni Intermittente allegato a un messaggio di posta elettronica

Inoltre, se il modello Uni Intermittente è stato compilato on line e si utilizza il tasto “Allega a email” di Adobe Reader, è necessario compilare i campi della finestra email nel seguente modo:

  • nell’oggetto si dovrà indicare “Comunicazione chiamata lavoro intermittente”;
  • in alternativa, riportare “Invio telematico Modulo Intermittenti”.

Cosa fare dopo l’invio dell’email per comunicare il lavoro intermittente?

L’azienda committente, dopo l’invio della mail contenente le informazioni dei lavoratori per i quali si richiede il lavoro intermittente, dovrà:

  • conservare la mail perché non è previsto che si riceva un messaggio di conferma dell’avvenuta comunicazione;
  • per dimostrare di aver correttamente eseguito l’adempimento, il committente dovrà eventualmente consegnare la copia del modello compilato e allegato all’email inoltrata.

Come chiedere assistenza per l’invio del modello Uni Intermittenti?

Nel caso in cui l’azienda dovesse aver bisogno di informazioni per eseguire correttamente gli adempimenti di comunicazione dei lavoratori intermittenti, si può:

  • cliccare sul simbolo della posta elettronica posta in alto a destra, vicino a “Seguici su”;
  • utilizzare i servizi resi nella sezione “Contatti” che si trova in fondo a destra in ogni pagina;
  • utilizzare il link istituzionale di Urponline e seguire il percorso selezionando la Categoria richiesta “Comunicazioni telematiche” e, successivamente, “Intermittenti”.