Diventare investigatore privato: requisiti e prospettive future

Tra i professionisti sempre più ricercati vi sono gli investigatori privati, ma iniziare questa attività non è semplice infatti è previsto un percorso specifico per diventare investigatore privato o aprire un’agenzia investigativa. Inoltre vi sono limiti da rispettare nell’effettuare le indagini. Ecco sa c’è da sapere.

Cosa fa un investigatore privato?

L’investigatore privato negli ultimi anni è sempre più richiesto ed è un errore pensare che il suo ruolo sia limitato a scoprire le infedeltà coniugali. Sebbene questa tipologia di indagine sia ancora richiesta, ci sono molte altre attività ad affiancarla, ad esempio sempre più frequentemente sono le aziende a richiedere i servizi di questo professionista per scoprire la slealtà dei dipendenti, per verificare il comportamento degli assenteisti che si avvalgono frequentemente dei permessi per malattia, per “monitorare” l’attività delle aziende concorrenti, scoprire se le aziende concorrenti stanno attuando delle mosse di spionaggio aziendale, insomma deve occuparsi anche di cyber security.

Proprio in virtù di tale moltiplicità di attività, oggi un investigatore deve essere in grado di eseguire delle indagini ambientali, queste sono volte soprattutto a trovare microspie, sistemi di intercettazione e deve avere conoscenze approfondite sulla sicurezza informatica.

Queste sono solo alcune attività, ma già da questa prima descrizione si può notare che in molti casi si tratta di sofisticate indagini che richiedono anche l’uso di strumentazioni ad elevata tecnologia e di conseguenza per poter essere oggi un investigatore privato è necessario avere conoscenze di informatica di un certo tenore.

Requisiti per diventare investigatore privato o agente investigativo

Ritornando alla formazione necessaria, questa guida mira a indicare i requisiti necessari per poter essere un investigatore privato autorizzato e quindi che opera nella piena legalità.

Si possono distinguere due opportunità, cioè lavorare come agente investigativo oppure aprire una propria agenzia investigativa, per completezza vedremo entrambe queste opportunità.

Per diventare agente investigativo che opera presso un’agenzia investigativa è necessario non avere riportato condanne per delitti non colposi. Naturalmente presentandosi a un’agenzia con questo unico requisito è molto probabile che non si venga assunti, ecco perché è molto probabile che l’agenzia investigativa chieda un curriculum leggermente più elaborato e particolari qualità, tra cui una certa scaltrezza, l’abilità con strumenti informatici. Deve essere ricordato che per poter operare è necessario essere inquadrati nell’agenzia investigativa con l’applicazione del contratto nazionale, in caso contrario si può incorrere in reati come lo stalking, si può essere perseguiti per violazione della privacy, esercizio abusivo della professione e tanti altri reati che si configurano in base alle azioni effettivamente compiute.

Un investigatore privato dipendente di un’agenzia investigatoiva in media guadagna 1500 euro al mese. Naturalmente in base alle competenze, all’esperienza, alle conoscenze e all’agenzia stessa vi possono essere anche retribuzioni molto più elevate.

Come aprire un’agenzia investigativa

Per poter avere una propria agenzia investigativa il percorso è invece più complesso, infatti è necessario avere maturato un’esperienza presso un’agenzia investigativa per almeno 3 anni. L’agenzia investigativa deve però aver ottenuto l’autorizzazione da almeno 5 anni. Inoltre per maturare il requisito il lavoro deve essere stato svolto per almeno 80 ore mensili.  Inoltre è necessario avere una laurea in giurisprudenza, scienze politiche, criminologia, scienze delle investigazioni o laurea equipollente. L’aspirante titolare di agenzia investigativa deve seguire un corso di perfezionamento teorico-pratico. Naturalmente anche in questo caso è necessario non avere riportato condanne per delitti non colposi.

Coloro che sono in possesso di questi requisiti possono inoltrare domanda alla Prefettura competente per territorio, questa dopo aver verificato il possesso dei requisiti, rilascia una licenza. L’istruttoria solitamente ha una durata di oltre 100 giorni, non si tratta quindi di una cosa particolarmente breve e al termine si ottiene una licenza ex art. 134 T.U.L.P.S. e 222 D. Leg.vo 271/89 per la difesa penale.

Inoltre è possibile ottenere una licenza per l’apertura di un’agenzia investigativa dopo avere svolto per 5 anni il servizio nelle Forze dell’Ordine e avere lasciato il servizio da almeno 4 anni (decreto del Ministero dell’Interno 269 entrato in vigore nel 2011).

Si tratta di una licenza di Pubblica Sicurezza, di conseguenza è personale e non cedibile, in poche parole non può essere venduta. Naturalmente per poter avere una propria agenzia investigativa è necessario avere una partita IVA e dei locali per la sede della stessa. Nella richiesta di licenza deve essere specificato anche se eventualmente si vuole assumere personale e vi deve essere un deposito cauzionale di 20.000 euro.

L’investigatore privato ha il porto d’armi?

L’investigatore privato, sia che agisca come dipendente di un’agenzia, sia che lui stesso sia titolare di un’agenzia investigativa, può richiedere il porto d’armi, ma non è detto che questo gli sia concesso, praticamente a lui sono richiesti gli stessi requisiti chiesti per un qualunque altro cittadino. Quindi se ti immagini come un moderno investigatore da controspionaggio stile telefilm, meglio lasciar perdere.

L’investigatore privato nell’esercizio della professione ha diversi limiti, ad esempio dietro incarico può seguire una persona e scattare foto, ma esclusivamente in luoghi pubblici e aperti al pubblico, mentre non può invadere la sua sfera personale, ad esempio attraverso microspie piazzate nell’abitazione del soggetto seguito. Non può intercettare telefonate e comunicazioni varie e deve rispettare le norme sulla tutela della privacy.

Nadia Pascale

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