Bonus fiscali tra E-Commerce ed agricoltura, la mappa degli incentivi

fondo perduto agricoltura

 

Dal 2021 fino al 2023, ecco il credito di imposta per l’E-Commerce nel mondo agricolo. Un autentico bonus fiscale per l’agricoltura che guarda alle nuove tecnologie e ai nuovi mercati. Con il commercio elettronico agevolato anche le imprese agricole e agroalimentari potranno trarre beneficio. Si tratta di 50.000 euro di credito di imposta agevolato. Questo ciò che è stato introdotto per il triennio prima citato, con il credito di imposta del 40% fino al tetto massimo di 50.000 euro.

Come funziona il credito di imposta per l’E-Commerce nel settore agricolo ed agroalimentare

Il credito d’imposta offerto alle imprese agricole ed agroalimentari è pari al 40%. E sarà concedibile per gli anni dal 2021 al 2023. Il tetto massimo ammissibile è pari a 50.000 euro all’anno. Lo ha previsto la Legge di Bilancio 2021 ma pochi sanno di cosa si tratta.

Infatti la misura ha visto i natali  con la legge n° 178/2020, precisamente con l’articolo 1 comma 131. I legislatori hanno deciso di estendere alle reti di imprese agricole e agroalimentari questo benefit già aperto in altri settori dove il commercio elettronico è da anni assai diffuso.  L’assegnazione del credito di imposta scatterà nel momento in cui i richiedenti dimostrino i progetti di realizzazione delle infrastrutture informatiche indirizzate verso il commercio elettronico, o di ampliamento  di quelle già pre-esistenti.

Con un provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini emanato lo scorso  20 maggio 2022 (il n° 174713/2022, ndr), vengono definiti nel dettaglio tutti i criteri e le modalità di applicazione del beneficio.  E naturalmente vengono spiegate nello specifico le modalità di fruizione del bonus.

Il modello con cui richiedere l’incentivo

Le risorse disponibili sono in totale 15 milioni di euro, suddivise sempre in tre annualità da 5 milioni cadauna. Nel provvedimento dell’Agenzia delle Entrate sopra citato, viene anche definito il modello da utilizzare. Il nome del modulo è  “Comunicazione delle spese per la realizzazione o l’ampliamento di infrastrutture informatiche finalizzate al potenziamento del commercio elettronico”. Naturalmente insieme al modulo anche tutte le relative istruzioni utili ai potenziali richiedenti per espletare nel miglior modo possibile la procedura.

Le Entrate sottolineano che per le spese sostenute nello scorso anno, i termini per l’invio del modello di comunicazione sopra citato sono tra il 20 settembre ed il 20 ottobre del 2022.

 Quali sono gli investimenti agevolabili per ottenere il bonus

Come si legge nella versione telematica del quotidiano Italia Oggi, non tutti gli investimenti che una azienda può effettuare sono agevolabili. E c’è un elenco dettagliato di ciò che gli interessati possono fare per ottenere il bonus. Infatti tra gli investimenti agevolabili ci sono:

  • Le spese per il miglioramento delle reti di vendita a distanza per la clientela residente fuori dal territorio nazionale;
  • Le spese per eventuali aperture di banche fiscali all’estero per aziende operanti in Italia ma gestite sotto forma di organismo associativo;
  • I costi per strumenti necessari per gli oneri fiscali doganali;
  • Tutte le spese relative a progetti di investimento per ampliamento delle attività collegate all’export.
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Sindacalista, operatore di Caf e Patronato, esperto in materia previdenziale, assistenziale, lavorativa e assicurativa. Da 25 anni nel campo, appassionato di scrittura e collaboratore con diversi siti e organi di informazione.