Il governo Draghi si licenzia dal Paese con l’ultimo aiuto importante: un Bonus Una Tantum di 150 euro per coloro che hanno redditi inferiori a 20.000 euro lordi. Ecco a chi spetta.
Il primo bonus è stato stanziato con il decreto Aiuti Bis, si trattava di 200 euro in favore di pensionati, lavoratori autonomi e dipendenti con un reddito inferiore a 35.000 euro nel 2021. Questa volta la misura è ristretta, infatti mentre ci sono ancora numerosi lavoratori autonomi che non sono riusciti a percepire il bonus di 200 euro e stanno aspettando le istruzioni dalle relative casse di competenza, il Governo mette a punto un nuovo bonus, stavolta di 150 euro.
L’indennità Una Tantum di 150 euro sarà erogata nel mese di novembre 2022. Spetterà ai pensionati a cui sarà nuovamente erogata direttamente dall’INPS e ai lavoratori dipendenti, in questo caso con molta probabilità si procederà nuovamente alla presentazione dell’autocertificazione e potrà essere percepito con lo stipendio di competenza del mese di novembre. Da quanto emerge potranno percepire il bonus Una Tantum di 150 euro anche i lavoratori autonomi, ma i tempi probabilmente saranno più lunghi, visto che ancora non hanno ricevuto il bonus di luglio.
Tra i beneficiari ci saranno anche i percettori del reddito di cittadinanza che potranno riceverlo insieme all’importo mensile e in modo automatico, visto che i dati relativi al reddito per loro sono già disponibili. Infine, potranno percepire l’aiuto anche i percettori di Naspi, dis-coll e disoccupazione agricola. Gli ultimi hanno ricevuto il bonus di 200 euro insieme al sussidio di disoccupazione mentre in questo caso dovrebbero percepirlo dall’Inps separatamente. Potranno percepire, dietro domanda, l’importo anche i dottorandi e gli assegnisti di ricerca, infine i lavoratori dello spettacolo, turismo stagionale e dipendenti di impianti termali.
Per quanto riguarda i requisiti, si è detto che il bonus Una Tantum di 150 euro spetta a coloro che non superano i 20.000 euro lordi di reddito, si tratta quindi di un importo mensile lordo, comprensivo di imposte non superiore a 1.538 euro. Si tiene in considerazione il reddito personale e non il reddito familiare. Nell’imponibile non si considera la somma relativa ai contributi. Il bonus di 150 euro non è pignorabile e non deve essere considerata al fine della determinazione del reddito.
Per conoscere le altre misure del decreto Aiuti Ter, leggi: Decreto Aiuti Ter: le misure approvate dal Consiglio dei Ministri
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