Mascherine: cosa cambia dal 1° ottobre? In quali casi resta l’obbligo

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I casi di Covid ricominciano a crescere, molto probabilmente a causa della riduzione delle temperature e il ritorno a scuola senza regole di distanziamento. Nonostante questo, dal primo ottobre 2022 entrano in vigore le nuove disposizioni che riguardano le mascherine. Ecco dove non sarà più obbligatorio indossarle e dove, invece, andranno ancora indossate.

Dal 1° ottobre stop mascherine su mezzi pubblici

La maggior parte delle restrizioni adottate in periodo emergenziale sono ormai cadute, restava qualche baluardo come la mascherina obbligatoria in alcune situazioni a elevato rischio di contagio e in particolare sui mezzi pubblici di trasporto (bus, metro e treno), negli ospedali e nelle RSA.  Dal primo ottobre però cambiano le regole, infatti sui mezzi di trasporto pubblici, l’uso delle mascherine sarà solo raccomandato, mentre è annunciata la proroga dell’obbligo in ospedali e nelle RSA. Questo anche a causa delle risalita dei contagi sebbene la stessa non stia per ora provocando problemi negli ospedali.

La successiva tappa sarà il 31 ottobre quando scadrà l’obbligo sui luoghi di lavoro di indossare la mascherina (al chiuso) nelle situazioni a rischio, cioè nel caso in cui non sia possibile gestire il distanziamento.

Occorre sottolineare che, nonostante la risalita del numero dei contagi, non sembrano esservi ripercussioni sulle strutture sanitarie, segno che il virus sta perdendo potenza. In base a quanto emerge, i ricoveri con Covid nella maggior parte dei casi non riguardano pazienti con problemi respiratori, ma ricoverati per altri motivi, e che sono risultati positivi al tampone di verifica. Ancora si registra il calo dei ricoverati in terapia intensiva.

Obbligo vaccinale

Nonostante questo vi sono persone preoccupate, come l’epidemiologo Bassetti che sottolinea lo scarso successo delle quarte dosi dei vaccini. Di sicuro con il prossimo governo ci sarà un deciso cambio di rotta anche perché già negli anni dell’emergenza Fratelli d’Italia aveva mostrato contrarietà all’obbligo vaccinale e a misure troppo restrittive che rischiavano di mettere in difficoltà l’economia del Paese. Attualmente l’obbligo vaccinale permane fino al 31 dicembre 2022 per il personale sanitario.