Caro energia: segnale positivo. A breve dovrebbero dimunire le bollette

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Prime buone notizie sul fronte energia, secondo Davide Tabarelli, presidente di Nomisma Energia, già nel prossimi mesi le bollette dovrebbero scendere del 15%-20%. Il caro energia dovrebbe a breve arrestarsi.

Caro energia: dal prossimo mese prime riduzioni per le bollette del gas

A dare la buona notizia è stato Davide Tobarelli in un’intervista rilasciata 24 Mattino su Radio 24. A rendere possibile la discesa dei prezzi sarebbe la politica che sta attuando l’Unione Europea della quale già si vedono i primi effetti, infatti da giorni stiamo assistendo a una discesa delle quotazioni del gas.

Gli effetti dovrebbero quindi ricadere non solo sull’acquisto del metano per il riscaldamento e per gli usi domestici, ma anche sull’elettricità in quanto prodotta anche con l’uso di questa fonte energetica. Secondo le dichiarazioni rilasciate gli effetti positivi sulla bolletta del gas dovrebbero vedersi già dal mese di novembre, quindi fra pochi giorni, mentre per quanto riguarda la spesa per l’energia elettrica i primi effetti secondo Arera dovrebbero vedersi dal mese di gennaio.

Bollette energetiche al ribasso da gennaio

Nel frattempo è bene ricordare che Arera a sottolineato che per i clienti del Servizio Elettrico Nazionale si provvederà alla revisione dei prezzi non più ogni 3 mesi, ma ogni mese in modo che il costo effettivamente sostenuto dai clienti finali sia sempre in linea con il reale costo dell’energia. In questo caso è Besseghini, Arera, a chiarire che in questa fase in cui i condizionatori sono spenti e i riscaldamenti ancora non sono accessi è stato possibile evitare un aumento eccessivo dei prezzi e che nei prossimi mesi i prezzi dovrebbero iniziare a scendere.

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Attesa la riduzione dell’inflazione

Notizie positive arrivano infine dal MEF (Ministero Economia e Finanze) che sottolinea come l’inflazione, sospinta in gran parte dai costi dell’energia, con la stabilizzazione di questi verso il basso, inizierà a scendere, questo vuol dire che l’ondata di aumenti ricadenti praticamente su tutti i prodotti, da quelli di largo consumo a quelli di nicchia, dovrebbe arrestarsi e poi pian piano i prezzi dovrebbero scendere. Anche in questo caso entro fine anno dovrebbero esservi i primi risultati per le famiglie.