Bozze modelli dichiarazioni redditi 2023, le novità dell’Agenzia delle Entrate

modelli dichiarazioni redditi

Come ogni anno, anche questo l’Agenzia delle Entrate ha provveduto alla pubblicazione delle bozze della dichiarazione dei redditi per il 2023, relativa ai redditi 2022. Trattandosi di bozze, i definitivi arriveranno solo tra qualche settimana, ma già è possibile notare qualche differenza rispetto all’anno passato e dovuta alle nuove normative fiscali. Ecco le novità.

Modelli dichiarativi 2023: le novità

La prima cosa da ricordare è che i modelli disponibili sono diversi e devono essere scelti in base alla condizione del contribuente che effettua la dichiarazione. Le pubblicazioni hanno riguardato le bozze dei modelli:

  • 730;
  • 770;
  • redditi società di capitali;
  • redditi società di persone;
  • redditi persone fisiche;
  • redditi enti non commerciali;
  • consolidato nazionale e mondiale;
  • Irap.

Nuove detrazioni e credito di imposta nei modelli dichiarazioni redditi

Nei modelli 730 e persone fisiche è stata riconfermata la possibilità di detrazione per interventi edili, in particolare Superbonus, Sismabonus ed Ecobonus.

Nei vari modelli è prevista la possibilità di ottenere il riconoscimento del credito di imposta riferito alle donazioni effettuate in favore degli istituti ITS.

Leggi anche: Aziende, formazione, istruzione: il successo degli ITS Academy

Nei modelli Imprese, enti e società, fanno invece capolino le sezioni per ottenere i crediti di imposta riconosciute per far fronte alla spesa energetica.

Particolare attenzione viene posta per il bonus riconosciuto con l’installazione di sistemi di accumulo integrati in impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili.

Leggi anche:

Superbonus: si può avere per l’installazione di sistemi di accumulo per fotovoltaico?

Bonus sistemi di accumulo fonti rinnovabili: quando presentare la domanda

Infine, trova spazio il credito di imposta riconosciuto per il bonus attività fisica adattata che mira a coprire i costi sostenuti per lo svolgimento di sessioni di attività fisica specifica per chi manifesta patologie croniche o disabilità fisiche.

Leggi anche: Attività Fisica Adattata (A.F.A.): come funziona il credito di imposta?

Dalla dichiarazione dei redditi 2023 relativa ai redditi prodotti nel 2022 entrano in pieno vigore le norme relative all’Assegno Unico Universale, questo infatti è stato introdotto nel 2022 ma non ha inciso nelle dichiarazioni del 2022 in quanto inerenti ai redditi e alle spese sostenute nel 2021. Ora invece potrà essere notato l’effetto, anche fiscale, dell’introduzione di questo particolare strumento.

Ricordiamo che le bozze dei modelli dichiarazioni redditi 2023 possono essere trovate nel sito dell’Agenzia delle Entrate. Oltre ai modelli sono disponibili le istruzioni.