Il bonus nido è una misura molto a sostegno delle famiglie che hanno bimbi all’asilo. Ecco come funziona e quali sono gli altri esclusi dall’assegno unico.
L’assegno unico è una misura che ha assorbito tantissimi altri aiuti per le famiglie. Un contributo che spetta alle famiglie con figli a carico fino al compimento dei 21 anni e senza limiti di età per figli disabili a carico. E’ rivolta ai lavoratori dipendenti, pensionati, autonomi, disoccupati ed inoccupati. Inoltre viene erogato dall’Inps e sul sito è possibile conoscere tutte le caratteristiche.
Una delle misure che non sono state assorbite dall’assegno unico è il bonus asilo nido. Una misura strutturale e quindi fruibile ogni anno, senza necessità di proroghe da parte del Governo. Altro provvedimento rimasto in vita dall’assegno unico è l’assegno maternità erogato dai Comuni. Il sussidio è erogato dall’INPS ma in realtà è concesso dal Comune di appartenenza, al quale deve essere presentata la domanda entro i 6 mesi dal parto. Anche in questo caso deve essere allego il proprio ISEE 2023 in corso di validità ed indicato il codice IBAN per ricevere l’accredito.
L’articolo 1, comma 355, legge 11 dicembre 2016, n.232 ha disposto che ai figli dal primo gennaio 2016 spetta un contributo di massimo tre mila euro, per il pagamento di rette per la frequenza di asili nido pubblici e privati autorizzati e di forma di assistenza domiciliare, in favore di bambini con meno di tre anni affetti da gravi patologie croniche.
L’importo erogato varia in base al reddito del nucleo famigliare, attestato mediante l’Isee. L’Isee 2023 è l’indicatore della situazione economica equivalente. E’ uno strumento che permette di misurare la condizione economica delle famiglie italiane. E’ un indicatore che tiene conto del reddito, del patrimonio e delle caratteristiche di un nucleo familiare. Possono richiedere l’Isee tutti i cittadini residenti in Italia che desiderano accedere a prestazioni sociali, agevolazioni o bonus vari.
Come abbiamo già detto gli importi del bonus asilo nido cambia al variare dell’importo Isee. In particolare gli importi sono:
La domanda di Bonus nido deve essere presentata attraverso il sito web dell’INPS, utilizzando il servizio dedicato. Le domande possono essere presentate fino al 31 dicembre 2023. Inoltre il bonus nido è pagato mensilmente, a partire dal mese successivo a quelle in cui è stata presentata la domanda. Lo stato di lavorazione della pratica è visibile accedendo ai servizi online Inps con credenziali SPID, CIE o CNS.
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