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Tasse partite Iva, addio al maxi acconto e pagamento mensile

Tasse partite iva a presto potrebbero esserci delle grosse novità che cambiano il modo con cui si sono sempre pagate, i dettagli.

Tasse partite iva, tasse a rate

La Riforma Fiscale è un punto fermo del governo Meloni. Una progressiva e variazione degli scaglioni sia per i dipendenti pubblici e privati è in atto. Ma adesso tocca anche alle partite Iva, sempre più in difficoltà a causa della crisi economica. Le partite iva negli ultimi anni hanno fatto registrare un calo. Soprattutto per quanto riguarda gli artigiani classici sono sempre in diminuzione: piccoli artigiani, lavoratori di pellame e tessuti, calzolai.

Ma in contro tendenza sembrano invece esserci coloro che aprono la partita IVA e che lavorano mondo di internet, come gli influencer, formatori e consulenti informatici, ed aziendali, copywriter, social media manager e web designer. Tuttavia per cinque milioni di lavoratori autonomi le cose potrebbero cambiare e le tasse potrebbero spalmarsi in 12 rate.

Tasse partiti iva, addio al maxi acconto

Il governo potrebbe decidere di dilazionare il pagamento delle tasse in sette mesi per le partite iva. Si tratta del versamento del saldo e del primo acconto delle imposto calcolate sull’anno precedente. Non solo si potrebbe così  rateizzare anche il secondo acconto, che cade a novembre, su cinque mesi, posticipandolo cioè a gennaio senza l’applicazione di alcun interesse.

Gli autonomi potrebbero così dire addio al maxi acconto che si paga in previsione dell’anno successivo. Ma la dilazione potrebbe permettere di pagare solo a reddito concluso. Cioè spostando il pagamento da novembre a gennaio dell’anno successivo, la determinazione dell’imposta sarebbe su redditi realmente conseguiti. Se la norma riceverà l’ok definitivo, a partire da quest’anno gli autonomi non dovranno più pagare metà delle tasse in anticipo, ma a consuntivo.

Un’operazione a costo zero

In questo momento manca ancora il decreto attuativo che potrebbe dare vita a questa novità per le partite Iva. Tuttavia si conta che arrivi entro tre mesi dalla sua approvazione. “L’operazione non comporta costi per lo Stato e assicura maggiore liquidità a professionisti e imprese, che in futuro avranno a che fare con un Fisco più equo“. A dirlo è il promotore della riforma Alberto Gusmeroli, presidente della commissione Attività produttive della Camera e responsabile per le materie fiscali della Lega.

Ecco perché c’è ottimismo nella risoluzione positiva della nuova Riforma fiscale per le partite Iva in merito alle novità che si vogliono introdurre. Novità che riguardano tutti i possessori di partita Iva, compresi i forfettari, il regime più scelto dagli italiani, in questi ultimi anni.

Francesca Cavaleri

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