Bonus tende da sole 2024, cos’è e chi ha diritto a richiederlo

Il Bonus tende da sole 2024 è richiedibile fino al 31 dicembre. Ecco quindi in cosa consiste e chi ha diritto a richiederlo.

Bonus tende da sole 2024, che cos’è?

L’agevolazione fiscale per gli interventi che aumentano il livello di efficienza energetica degli edifici (“ecobonus”), introdotta dalla legge finanziaria 2007 (articolo 1, commi da 344 a 349, della legge 296/2006), è attualmente disciplinata dall’articolo 14 del decreto legge 63/2013.

Il beneficio consiste in una detrazione dall’IRPEF o dall’IRES (a seconda del profilo del richiedente) pari al 50% delle spese sostenute fino a un massimo di 60 mila euro (per un esborso, quindi, di 120mila euro) per l’acquisto e la successiva installazione di questi dispositivi. Ebbene rientrano nel bonus diversi dispositivi:

  • Tende da sole a telo avvolgibile;
  • le Tende a rullo;
  • Tende a lamelle orientabili (veneziane);
  • Tende frangisole a copertura di pergole agganciate all’abitazione.

Bonus tende da sole 2024, chi può richiederlo?

Può richiedere il beneficio chi possiede o detiene, in base a un titolo idoneo, l’immobile oggetto di intervento:

  • il proprietario o il nudo proprietario
  • il titolare di un diritto reale di godimento, quale usufrutto, uso, abitazione o superficie
  • l’inquilino o il comodatario dell’immobile
  • i soci di cooperative a proprietà divisa e indivisa
  • gli imprenditori individuali, per gli immobili che non rientrano fra i beni strumentali o i beni merce
  • coloro che producono redditi in forma associata (società semplici, in nome collettivo, in accomandita semplice e soggetti equiparati, imprese familiari), alle stesse condizioni previste per gli imprenditori individuali
  • i familiari conviventi, vale a dire il coniuge (a cui è equiparata la parte dell’unione civile),
  • i parenti entro il terzo grado e gli affini entro il secondo grado
  • il convivente di fatto
  • il coniuge separato assegnatario dell’immobile intestato all’altro coniuge
  • ed il promissario acquirente.

Infine l’agevolazione può essere richiesta per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2024.

Regole da rispettare per avere l’agevolazione

I consigli per la richiesta delle agevolazioni sono sempre gli stessi. Conservare la documentazione per almeno 10 anni, in modo integro. Inoltre si ricorda di effettuare tutti i pagamenti con mezzi tracciabili come i bonifici, assegni, carte di credito o di debito.

Attenzione perché dopo il completamento dei lavori, è obbligatorio inviare una scheda descrittiva degli interventi all’Enea entro 90 giorni dalla conclusione dei lavori o dal collaudo delle opere. Infine si ricorda che il bonus è compatibile anche con il bonus zanzariere, purché si rispettino tutte le regole previste. Il bonus zanzariere 2024 offre la possibilità di ottenere il 50% di rimborso della spesa sostenuta fino a un massimo di spesa di 60.000 euro. Il rimborso si ottiene sotto forma di detrazione Irpef (imposta sul reddito delle persone fisiche) o di Ires, Imposta sul reddito delle società.

Francesca Cavaleri

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