Come calcolare la pensione netta e accesso al trattamento?

Oggi andremo ad addentrarci nell’annoso mondo pensionistico, spiegandovi come è possibile calcolare la pensione netta e rispettivamente la decorrenza del trattamento.

Pensione netta, di cosa si tratta

Ovviamente quando si parla di pensione netta si fa riferimento all’importo netto della pensione che spetta al contribuente. Ovvero, quella somma a cui sono detratte le tassazioni, che invece comprendono il totale lordo della somma.

La pensione è soggetta ad una tassazione IRPEF. Questo sta a significare che nel cedolino troveremo sia il suo importo lordo sia il suo importo netto pagato dall’INPS che, in qualità di sostituto di imposta, effettua una ritenuta alla fonte a titolo di imposta sul reddito delle persone fisiche, al medesimo modo che fa il datore di lavoro sulla busta paga con lo stipendio del dipendente.

A questa detrazione tassativa, va però aggiunta anche la decorrenza, variabile in base al trattamento adottato per il pensionamento.

Scopriamo nei prossimi paragrafi come calcolare la pensione netta e la decorrenza.

Come calcolare la pensione netta

Dunque, venendo al nocciolo della questione, va precisato che l’IRPEF è dovuto per tutte le prestazioni previdenziali, dirette ed indirette, ad esclusione delle prestazioni assistenziali come le pensioni sociali, gli assegni sociali e le prestazioni agli invalidi civili, ciechi e sordomuti, che sono esentasse. Va inoltre ricordato che attualmente l’IRPEF si calcola applicando diverse aliquote alle differenti fasce di reddito annue, ovvero le seguenti:

  • fino a 15mila euro, l’aliquota è pari al 23%;
  • oltre 15mila e fino a 28mila euro, è pari al 27%;
  • oltre 28mila e fino a 55mila, ammonta al 38%;
  • oltre 55mila e fino a 75mila, è pari al 41%;
  • oltre 75mila è pari al 43%.

Dunque, per poter calcolare la pensione netta, oltre alle imposte, è necessario applicare all’importo lordo delle specifiche detrazioni di imposta.

Queste detrazioni, diversamente all’IRPEF, variano rispetto a quelle previste per i redditi dal lavoro dipendente. Nello specifico, per i pensionati con reddito inferiore ai 55mila euro annui spetta una detrazione per aver percepito redditi di pensione. Infatti, fin dal 2017 le detrazioni sono state incrementate per le pensioni fino alla somma di 8mila euro, con l’obiettivo di allineare la no tax area per tutti i pensionati, indipendentemente dall’età anagrafica.

Quindi, accade quanto segue:

  • in caso di reddito previdenziale non superiore a 8mila euro, la detrazione va ad ammontare a 1.880 euro (supera l’imposta dovuta, quindi ci si trova nella cosiddetta no tax area);
  • in casi di redditi tra 8mila e 15mila euro si applica la seguente formula: 1.297 + [583 × (15.000 – reddito complessivo) / 7.000];
  • mentre nei casi di redditi tra 15mila e 55mila euro si va ad applicare la formula seguente: 1.297 × [(55.000 – reddito complessivo) / 40.000].

Va, in fine, aggiunto che la detrazione che spetta dovrà essere rapportata ai giorni in cui spetta il diritto alla pensione nell’anno e non può essere cumulabile con le altre detrazioni sui redditi.

Pensione e accesso,come cambia

Andiamo a vedere, invece nello specifico i vari casi in cui cambia la decorrenza della pensione

  • per chi possiede il requisito per la pensione di vecchiaia a 67 anni;
  • con la pensione anticipata con 42 anni e dieci mesi di contributi versati per gli uomini, 41 anni e un mese per le donne (non applica gli scatti legati alle aspettative di vita);
  • fino a fine 2021 con l’ applicazione della Quota 100 (62 anni di età e 38 di contributi);
  • con l’Opzione Donna che richiede 35 anni di contributi con 58 anni di età se dipendenti, 59 se autonome, accettando un assegno calcolato con il solo metodo contributivo;
  • senza vincoli di età con la Quota 41, qualora si è lavoratori precoci appartenenti a categorie protette;
  • con l’APE sociale se appartenenti a determinate categorie tutelate, con almeno 62 anni di età e 30 o 36 anni di contributi a seconda della tipologia di lavoro svolto;
  • con Quota 97,6 (35 anni di contributi e 61 anni e sette mesi di età) per gli addetti alle mansioni usuranti.

Dunque, questo è quanto vi fosse di più necessario ed utile da sapere in merito all’ argomento sul calcolo della pensione netta e sulle possibili decorrenze pensionistiche.

Informazioni su Davide Scorsese 159 Articoli
Appassionato di scrittura, ho collaborato per diverse testate online tra le quali ricordiamo BlastingNews.com e NotizieOra.it. Ama cinema e scrittura, fin dalla tenera età, studia recitazione e consegue una formazione attoriale nei teatri off partenopei.