L'INPS rende noti i passi da compiere per la correzione degli errori nella compilazione della domanda per l'Assegno Unico
Hai compilato la domanda per percepire l’Assegno Unico, ma ti sei accorto solo dopo di avere sbagliato a inserire dei dati? In questo caso nessuna paura, infatti l’INPS ha reso note le modalità per correggere gli errori nella domanda per l’Assegno Unico e Universale. Ecco come fare.
L’Assegno Unico potrà essere percepito dal mese di marzo 2022, le domande potevano però essere inoltrate già dal mese di gennaio 2022. Naturalmente molte famiglie si sono precipitate, ma nel tempo l’INPS ha fornito informazioni e delucidazioni e di conseguenza sono in tanti ad essersi accorti di avere commesso degli errori nella compilazione delle varie parti della domanda. Per venire incontro alle esigenze delle famiglie che si trovano in questa condizione, l’INPS ha indicato come procedere alla correzione della domanda per l’Assegno Unico.
La procedura è molto semplice, naturalmente è necessario avere a portata di mano il proprio codice per l’identificazione digitale, quindi SPID, CIE o CNS, una volta entrati nel sito dell’INPS, è necessario accedere al servizio “Assegno unico e universale per i figli a carico” .
Dopo aver effettuato l’accesso, è necessario cliccare sulla voce “Rinuncia” e scegliere come motivazione “errore di compilazione”.
A questo proposito occorre però prestare attenzione a NON CLICCARE alla voce “RINUNCIA ALLA PRESTAZIONE”.
Una volta optato per la rinuncia, si deve procedere a inoltrare nuovamente la domanda facendo attenzione a non commettere nuovamente errori ( gli stessi o diversi).
In alternativa è possibile contattare il contact center INPS al numero verde 803.164, questo è gratuito da rete fissa. Se non c’è disponibilità di rete fissa, si può chiamare dal mobile al numero 06 164 164. In questo caso sarà applicata la tariffa prevista dal gestore telefonico. Infine, è possibile recarsi presso un patronato – CAF e chiedere la modifica dei dati immessi.
Prima di procedere alle modifiche consigliamo la lettura degli approfondimenti:
Assegno Unico: nuova circolare INPS con chiarimenti. 9 febbraio
Assegno Unico: tutte le maggiorazioni previste dal decreto legislativo 230 del 2021
Ricordiamo che la maggiorazione per ISEE fino a 25.000 euro non può essere richiesta senza inserire l’ISEE nella domanda. Inoltre, chi percepisce il Reddito di Cittadinanza non deve presentare istanza per l’Assegno Unico e Universale, questo viene corrisposto automaticamente dall’INPS per tali soggetti. Infine, ancora non è stato definitivamente chiarito dall’INPS se gli italiani residenti all’estero possono percepire l’Assegno Unico, si attendono deludicazioni su questo punto dall’Istituto.
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