Bonus bollette, vantaggi e benefici del nuovo credito di imposta

bollette 2022

Un nuovo credito di imposta per le imprese. Stavolta collegato alle bollette. È quanto prevede il nuovo bonus bollette, il cui decreto è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale lo scorso primo marzo 2022.

Bonus bollette al via, quale agevolazione per le imprese

In Gazzetta Ufficiale dal primo marzo scorso, il bonus bollette per le imprese. Si tratta di un nuovo credito di imposta con una agevolazione per le imprese che hanno subito gli aumenti del costo energetico. Tutto come previsto dal decreto n° 17/2022.

Decreto bollette, il credito di imposta come bonus per mitigare i rincari di luce e gas

Con il decreto bollette, agli articoli n° 4 e 5  ecco la norma che prevede un nuovo bonus per le imprese. Il bonus previsto non eroga soldi ai richiedenti, ma da diritto, nei limiti della normativa vigente, ad un credito di imposta da utilizzare come prassi, in compensazione.

Tra le misure in favore di famiglie e imprese, di cui il decreto bollette è pieno, anche queste volte a detonare il rincaro dei prezzi di gas e corrente elettrica che è finito nelle bollette di questi ultimi mesi.

La misura passo a passo

“Contributo straordinario, sotto forma di credito d’imposta, a favore delle imprese energivore”, questo il nome dato alla misura dal decreto prima citato. Le imprese che potranno godere di questo benefit sono tutte quelle a grande consumo di energia elettrica e gas. Per capire se si rientra in queste imprese, occorre fare riferimento ad un vecchio provvedimento del MISE (Ministro dello sviluppo economico), datato 21 dicembre 2017.

La misura prevede il bonus per le attività, che oltre a rientrare nel decreto del MISE prima citato, dimostrano di aver subito i rincari sulle bollette. Tali rincari devono essere superiori al 30% tra le bollette dei secondi tre mesi del 2022, e quelle dello stesso periodo del 2019.

Perché l’anno 2019 preso a riferimento per il bonus bollette

Il fatto che si utilizza il 2019, cioè l’ultimo anno pre-pandemia, deriva dal fatto che 2020 e 2021, essendo anni interessati dall’emergenza epidemiologica, hanno prodotto inevitabilmente delle riduzioni nei consumi e nelle bollette.

Polemicamente, diciamo che è una specie di ammissione della realtà da parte del governo, che se avesse paragonato le bollette del 2022 a quelle del 2020 o del 2021, avrebbe dovuto erogare il bonus a molte più imprese. Una specie di “furbata” da parte dello Stato che limita la portata dell’intervento nonostante è palese che molte aziende che nel 2019 erano in piena salute, oggi vivono difficoltà dopo un biennio di limitazioni, restrizioni e così via.

Le percentuali di credito di imposta per energia elettrica e gas

Queste imprese hanno diritto a un credito d’imposta pari al 20% delle spese sostenute nel secondo trimestre del 2022.

Come specifica il decreto, il bonus verrà erogato anche sull’energia prodotta dalle imprese e auto-consumata, sempre nel corso dei secondi tre mesi del nuovo anno.

Nessun divieto di cumulo con altre agevolazioni relative ai costi delle stesse componenti energetiche. Il bonus va usato in compensazione ed è esterno alla  formazione del reddito d’impresa o delle basi imponibili per le imposte sui redditi.

Il bonus bollette 2022, anche il gas

Dello stesso tipo, quindi bonus con credito di imposta, per le imprese che hanno subito rilevanti aumenti per il consumo di gas, ma per usi non termoelettrici. L’aumento del costo sostenuto anche in questo caso deve essere del 30% almeno, sempre tra secondo trimestre 2022 e secondo trimestre 2019. Per il gas però, il credito di imposta di cui si ha diritto è del 15% sulla differenza.

Per il gas, occorre rifarsi all’elenco delle imprese previsto dal Ministero della Transizione Ecologica con in decreto del 21 dicembre 2021, precisamente nel suo allegato n°1.

Le imprese che rientrano nell’elenco, avranno diritto a questo sconto sulle tasse, a condizione di aver consumato, nel 1° trimestre del 2022, un quantitativo di gas di almeno il 25% rispetto al volume riportato dall’articolo n° 1 comma6 del decreto del Ministero della Transizione Ecologica prima citato.

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Sindacalista, operatore di Caf e Patronato, esperto in materia previdenziale, assistenziale, lavorativa e assicurativa. Da 25 anni nel campo, appassionato di scrittura e collaboratore con diversi siti e organi di informazione.