Auto dichiarazione aiuti di Stato la guida all’adempimento

Sia le attività che i professionisti saranno chiamati ad un altro adempimento che rischia di creare confusione e di far perdere tempo a questi soggetti. Parliamo della dichiarazione sostitutiva o l’auto dichiarazione che dir si voglia, sugli aiuti di Stato ricevuti. L’obbligo di trasparenza che qualsiasi bonus o altro fondo pubblico destinato agli italiani, ha portato alla nascita di questo ennesimo adempimento. Un provvedimento che è stato più volte ritoccato, modificato è posticipato. Adesso però la dichiarazione sugli aiuti di Stato Andrea prodotta entro il 30 giugno. Ed è un vero e proprio obbligo che prevede,per gli inadempienti, sanzioni pesanti.

L’auto dichiarazione e perché va prodotta entro i termini prefissati

Il prossimo 30 giugno 2022 scade il termine per la dichiarazione relativa agli aiuti di Stato come previsto dal decreto numero 41 del 2022. Tramite questa auto dichiarazione il contribuente dichiarerà che ha ricevuto aiuti di Stato in linea con i massimali previsti. E li elencherà uno per uno con molte notizie aggiuntive da inserire.  I contribuenti adesso saranno chiamati a ricordare tutti gli aiuti di Stato che hanno percepito nel corso degli ultimi due anni quelli interessati dalla pandemia.Si tratta di una dichiarazione che quindi, serve per verificare se i contribuenti che hanno ricevuto questi aiuti, non abbiano sforato i massimali previsti dalla normativa vigente. Andranno indicati quindi i dati relativi a questi aiuti per il periodo che va dal primo marzo 2020 al 30 giugno 2022. Proprio questo 30 giugno è la data di scadenza dell’ adempimento. Una curiosità questa abbastanza fastidiosa.

Alcune inevitabili polemiche sulla auto dichiarazione

Senza considerare il troppo elevato Arco temporale che sarà oggetto della dichiarazione, altre critiche al provvedimento nascono dal fatto che, anche gli aiuti di Stato finiscono nelle dichiarazioni dei redditi. Per questo molti si chiedono il perché dell’aggiunta di un altro adempimento per i contribuenti che hanno già provveduto a comunicare all’Agenzia delle Entrate questi dati. Inoltre c’è chi non capisce il perché la dichiarazione devo prevedere anche gli aiuti di Stato ottenuti fino all’ultimo giorno utile per consegnare la ricreazione. Una difficoltà ulteriore questa.

Soggetti che devono adempiere alla pubblicazione

Ricapitolando tutti i soggetti che hanno ricevuto aiuti di Stato durante la pandemia, a prescindere dalla forma dell’aiuto sono tenuti alla auto dichiarazione. Rientrano quindi tutte le elargizioni che lo stato ha fatto nei confronti di imprese professionisti. Questo a prescindere che lo Stato, per il tramite della Agenzia delle Entrate, abbia già in possesso questi dati. Anche le imprese assoggettate al bilancio ordinario, oppure quelli che redigono il bilancio in forma abbreviata sono assoggettato l’adempimento quindi ditte anche individuali, società di persone e così via.

Come compilare l’atto notorio

Per ogni aiuto ricevuto occorre adempiere. Infatti gli interessati devono inserire i dati relativi alla tipologia di aiuto, al soggetto che lo ha erogato, la causale dell’aiuto, l’eventuale vantaggio fruito è la data in cui sono stati incassati mi aiuti. In pratica gran parte di quello che i contribuenti hanno indicato nella dichiarazione dei redditi andrà riportato nella auto dichiarazione. Va sottolineato che se la somma di tutti gli aiuti ricevuti non ha superato i 10.000 euro annui si può essere considerati esonerati dalla dichiarazione.

Sanzioni e multe per chi non adempie alla dichiarazione

In caso di mancato adempimento gli interessati saranno assoggettati a pesanti sanzioni infatti la multa minima è pari a 2.000 euro. In linea di massima però,  la sanzione è pari al 1% degli aiuti ricevuti. Dal punto di vista tecnico la procedura non è assolutamente complicata così come la compilazione della dichiarazione da produrre. Infatti essa altro non è che una classica auto dichiarazione o dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà con cui il contribuente si assume tutte le responsabilità di ciò che dichiara.

I massimali, il monitoraggio e la trasparenza

Come detto in premessa l’adempimento nasce per una questione di monitoraggio degli aiuti concessi. Il tutto per verificare se le imprese che hanno ricevuto le sovvenzioni, hanno sforato i massimali. Solo a titolo informativo i massimali previsti in questi due anni sono stati:

  • 800.000 euro per gli aiuti ricevuti dal 19 marzo 2020 al 27 gennaio 2021;
  • 1.800.000 euro per gli aiuti ricevuti nel periodo che va dal 28 gennaio 2021 alla data del 31 dicembre 2021 .

Il diretto interessato deve presentare direttamente all’Agenzia delle Entrate, ed in via telematica, la dichiarazione. Occorrerà utilizzare il servizio web disponibile nell’area riservata del sito Internet istituzionale del Fisco italiano.

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Sindacalista, operatore di Caf e Patronato, esperto in materia previdenziale, assistenziale, lavorativa e assicurativa. Da 25 anni nel campo, appassionato di scrittura e collaboratore con diversi siti e organi di informazione.