Conto corrente cointestato, come si gestisce l’eredità del defunto

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Conto corrente cointestato tra più persone, come si gestisce quando si tratta dell’eredità di un defunto? Ecco la risposta per recuperare le somme.

Conto corrente cointestato, che cos’è?

Il Conto corrente cointestato è un conto corrente in cui i titolari sono due o più persone. Ogni persona ha gli stessi diritti nella gestione del conto. In altre parole ogni persona può ritirare o versare il denaro ed effettuare pagamenti. Esistono due tipi di conto corrente cointestati. A firma disgiunta implica che sul conto stesso possono operare tutti i soggetti con pari diritti. A firma congiunta per compiere le operazioni è necessaria la presenza di tutti i cointestatari per le operazioni di prelievo, emissione di assegni e disposizione di bonifici.

Ma cosa succede quando muore uno dei cointestatari? Secondo quanto stabilito dalle leggi in vigore, in caso di morte di uno dei titolari, i titolari supersiti devono comunicare all’istituto l’avvenuto decesso, in modo che la stessa possa congelare la quota del defunto in vista della divisione dell’eredità tra tutti gli eredi legittimi.

Il conto corrente cointestato va in successione?

La Sig.ra M. ha sollevato un dubbio in merito al conto corrente cointestato. “Mia madre e mio padre avevano un conto cointestato con una somma importante. Purtroppo mia madre è venuta a mancare e mio padre ha avvisato l’istituto del decesso, contro il nostro volere. Io e mio fratello che siamo gli unici eredi siamo andati a reclamare i nostri soldi ma non c’è stata data possibilità di prenderli. Per lo più c’è stato detto che dobbiamo fare la successione, pagarla noi, e solo dopo avere i soldi che sono di mia madre. E’ possibile che si trattengono i nostri soldi?”.

Innanzitutto dobbiamo fare una distinzione tra cointestatario ed eredi. La legge dice che in caso di morte di un cointestatario l’altro superstite ha l’obbligo di comunicare l’avvenuto decesso. Quindi il padre della Signora M, ha rispettato la legge. A questo punto la quota del defunto viene congelata e poi divisa a seguito della successione agli eredi.

L’importanza della dichiarazione di successione

Nel caso di un conto corrente cointestato a firma congiunta, se uno dei cointestatari muore, gli altri non possono riscuotere le somme che spettano o fare altro fino a quando non è stata predisposta la dichiarazione di successione.

Nel caso, invece, di conto corrente cointestato a firma disgiunta, la parte delle somme del defunto presente sul conto viene acquisita per il 50% dagli altri cointestatari e per il 50% dagli eredi della persona venuta a mancare e in questo caso la banca congela solo la parte delle somme spettante agli eredi e per cui serve presentare la dichiarazione di successione ereditaria, lasciando agli altri titolari del conto la possibilità di disporre completamente delle somme spettanti.

Quindi in ogni caso, la Sig.ra M deve fare una dichiarazione di successione in cui vengono nominati gli eredi. Poi recarsi all’istituto e far sbloccare la somma. Successivamente riscuotere la propria parte, in relazione alla quota di possesso in base se il conto corrente cointestato è a firma congiunta o disgiunta.

 

Informazioni su Francesca Cavaleri 950 Articoli
Nella vita sono una piccola imprenditrice nel settore immobiliare. Ho una laurea con specializzazione in Economia e direzione aziendale, ottenuta presso la facoltà di Catania con il massimo dei voti. Mi piace scrivere articoli online, per questo ho avviato da circa 4 anni vari progetti portati a termine con successo. Il saper comunicare credo che sia un'arma vincente. Amo la mia terra, il sole, il mare, la mia famiglia e gli animali. La vita è troppo breve pertanto cerco di viverla nel migliore dei modi.