Certificazione Unica 2023: pronto il modello con le novità

certificazione unica 2023

Il giorno 17 gennaio 2023 l’Agenzia delle Entrate con provvedimento 14392 ha approvato il modello per la Certificazione Unica 2023 relativa ai redditi 2022, naturalmente a tale modello si applicano le nuove regole in particolare riferibili alla nuova disciplina dei fringe benefit e all’introduzione dell’Assegno Unico e Universale.

Certificazione unica 2023 e fringe benefit

Nel modello Certificazione Unica 2023 trovano spazio le nuove regole sui fringe benefit introdotte dall’articolo 12 del decreto legge 115 del 2022 che prevede il limite della tassazione fino a 3.000 euro per i fringe benefit e l’articolo 2 del decreto legge 21 del 2022 che prevede l’esenzione dalla tassazione per bonus benzina fino a 2000 euro. Ricordiamo che qualora tali importi siano superati, la tassazione ordinaria su tali importi saranno applicate sull’intero ammontare e non solo sulla quota eccedente.

Certificazione Unica 2023 e prospetto familiari a carico

In questa sezione vi sono importanti novità, infatti dal mese di marzo 2022 le famiglie beneficiano delll’Assegno Unico e Universale che va a modificare la disciplina dell’assegno familiari a carico. Cambia, di conseguenza, il regime delle detrazioni per familiari a carico di età inferiore a 21 anni, sono eliminati i benefici previsti per le famiglie numerose, per le famiglie con tre figli o con disabili, vengono meno le maggiorazioni previste per le famiglie con minori di 3 anni. Occorre però sottolineare che restano vigenti fino al 28 febbraio 2022 le precedenti norme e di conseguenza all’interno del modello Certificazione Unica 2023 è stato necessario comprendere la doppia disciplina e sono quindi presenti due nuove colonne.

Le due nuove colonne richiedono l’indicazione del numero dei mesi ricompresi tra gennaio e febbraio 2022 per i quali spettano le detrazioni nella formula previgente e il numero dei mesi a partire da marzo 2022 per i quali spettano le detrazioni per i figli di età maggiore a 21 anni.

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Altre novità nel modello certificazione Unica 2023

Nel nuovo modello per la Certificazione Unica 2023 è compreso lo spazio riservato a docenti e ricercatori che hanno esercitato l’opzione del regime di tassazione agevolato per il rientro in Italia.

Nel nuovo modello l’8 per mille potrà essere destinato all’Associazione “Chiesa d’Inghilterra”.

Nella sezione “previdenza complementare” è possibile inserire i contributi versati ai sotto conti italiani di prodotti pensionistici individuali paneuropei (Pepp) come previsto da regolamento Ue 2019/1238.

Nei redditi esenti potranno essere inseriti le somme percepite dai lavoratori con disturbi dello spettro autistico assunti in start up a vocazione sociale.

Infine, è stato aggiornato il prospetto detrazione spettante per canoni di locazione per un importo pari al 20% dell’ammontare del canone di locazione entro il limite dei 2000 euro come previsto dalla legge di bilancio per il 2022 comma 155 dell’articolo 1.

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