Auto d’epoca o auto storica: guida al bollo auto

Bollo auto storiche: come funziona

Avere una auto storica o d’epoca, oltre al livello affettivo offre pure alcuni vantaggi, tra cui quelli sul bollo auto. Qualcuno le chiama auto storiche, altri le chiamano auto d’epoca. Parliamo di auto piuttosto vecchie, datate nel tempo che possono avere una valenza collezionistica o storica, oltre ad avere un valore affettivo per il proprietario. Si tratta di auto che godono di alcuni vantaggi fiscali rispetto a tutte le altre auto. Uno di questi vantaggi riguarda il bollo auto.

Auto d’epoca ed auto storiche, importante capire le differenze

Per capire tutto questo dobbiamo tornare alla considerazione iniziale. Anche se sembrano la stessa cosa, anche se molti le confondono, auto d’epoca ed auto storiche sono due cose diverse. Ed anche sul nostro approfondimento di oggi, cioè sul bollo auto, queste differenze sono importanti.

L’auto storica o meglio, il veicolo storico, è quel veicolo che ha almeno 30 anni di età (dalla prima immatricolazione). Il veicolo d’epoca invece è quello che ha una età compresa tra i 20 ed i 30 anni.

Le differenze sono sostanziali anche sull’utilizzo che ne consegue, per questo veicolo.

Le auto d’epoca sono auto che possono liberamente circolare, anche se, essendo vecchie e sicuramente piuttosto inquinanti, devo sottostare alle comuni regole relative a ZTL, targhe alterne e blocchi come stabiliscono le regole da città a città.

Le auto storiche invece non possono circolare liberamente, se non previa autorizzazione delle autorità in concomitanza con mostre, raduni, fiere ed eventi simili.

Bollo auto d’epoca e auto storiche

Ricapitolando, in maniera sintetica possiamo definire come auto d’epoca quelle costruite da oltre vent’anni non utilizzate per lavoro impresa, arti o professioni. Le auto storiche invece sono auto con le stesse caratteristiche delle precedenti, sono che hanno 30 o più anni di vita.

Come detto, nonostante le Regioni abbiano piena autonomia decisionale in materia di bollo auto, cioè possono decidere se concedere o meno esenzioni, in Italia la linea generale utilizzata da quasi tutti questi Enti territoriali è la medesima. Il bollo auto è dovuto per intero sulle auto d’epoca, mentre per quelle ultra trentennali, esenzione completa. Ci sono delle eccezioni. In Emilia Romagna le auto d’epoca versano il bollo, ma a condizioni tariffarie agevolate. Sulle auto storiche la Regione Emilia Romagna invece le considera esenti, ma con annessa tassa di circolazione una tantum e forfettaria per chi dichiara di utilizzare il veicolo su strade pubbliche.

Stessa tassa di circolazione per i veicoli over 30 nel Lazio, dove però per le auto d’epoca il bollo è dovuto con riduzione del 10%, a condizione di essere iscritti ai pubblici Registri ASI o FMI. Per comprendere effettivamente la tassa da pagare quindi, meglio collegarsi al sito della propria Regione per verificare eventuali differenti regole a carattere territoriale rispetto a quelle nazionali.

 

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Sindacalista, operatore di Caf e Patronato, esperto in materia previdenziale, assistenziale, lavorativa e assicurativa. Da 25 anni nel campo, appassionato di scrittura e collaboratore con diversi siti e organi di informazione.