Reddito di cittadinanza addio per alcuni beneficiari, perché?

Reddito-di-Cittadinanza: bonus autoimprenditorialità

Il reddito di cittadinanza è ormai arrivato al quarto anno di funzionamento. E come ogni anno a febbraio si cambia, nel senso che i beneficiari del sussidio subiscono il ricalcolo dell’assegno alla luce del nuovo Isee. Un ricalcolo pericoloso perché per qualcuno potrebbe significare la perdita del sussidio o il suo ricalcolo in negativo.

Ecco a cosa stare attenti in vista del rinnovo dell’Isee e cosa occorre sapere riguardo ai parametri da rispettare nel 2022 per il reddito di cittadinanza.

Reddito di cittadinanza a febbraio, senza Isee reddito sospeso

Chi non ha provveduto a presentare la DSU entro il termine previsto del 31 gennaio 2022, corre il serio pericolo di vedersi sospendere il sussidio per il mese di febbraio. Occorre fare subito ad ottenere un Isee in corso di validità. Il precedente è scaduto il 31 dicembre scorso.

Il mese di gennaio è stato regolarmente pagato dall’Inps che ha preso a riferimento l’Isee dello scorso anno. Per febbraio invece l’adempimento è necessario. In assenza della presentazione della DSU e di un rilascio dell’Isee corrente da parte dell’Inps, lo stesso istituto provvederà a sospendere il sussidio fino ad adempimento completato.

Non si perdono mesi di sussidio, perché di fatto un mese di sospensione sposta in avanti la scadenza dei 18 mesi. Per esempio, un beneficiario del sussidio il cui Rdc scadeva ad aprile 2022, se non percepisce la mensilità di febbraio per via dell’Isee non rinnovato, se lo completa a febbraio vedrà la scadenza del sussidio posticipata a maggio 2022. Ogni mese di ritardo sposta in avanti la scadenza del periodo indennizzabile.

Reddito di cittadinanza, da febbraio il ricalcolo

Per chi risulta già beneficiario del sussidio ed è in corso di fruizione nel 2022, il rinnovo dell’Isee produrrà due effetti. Quello più duro è la revoca del beneficio. Perché magari con il nuovo Isee si esce fuori dai parametri e dai requisiti utili alla fruizione. In secondo luogo, può capitare di vedersi ricalcolare il sussidio mensile. Questo può essere sia in aumento che in diminuzione. Infatti l’Inps ricalcola il corrispettivo da erogare in base al nuovo Isee.

Se la situazione del nucleo familiare del richiedente è cambiata rispetto all’Isee precedente, evidente che si arrivi ad un ricalcolo del sussidio. Se la famiglia ha un Isee maggiore, o redditi maggiori, sempre che si rientri ancora nei requisiti, l’importo del sussidio 2022 può essere inferiore a quello del 2021. Se invece si verifica la situazione opposta, con un Isee più basso o redditi più bassi, ecco che il sussidio cresce fino al massimo previsto dalla normativa.

Reddito di cittadinanza 2022 i requisiti

Quando si parla di requisiti per ottenere il reddito di cittadinanza, questo vale sia per chi deve presentare la domanda nel 2022 per la prima volta, che per chi è in continuità di fruizione. In pratica è come se si tornasse indietro, non come mensilità da incassare naturalmente, ma come valutazione della propria domanda che resta quella presentata a suo tempo.

I requisiti per il reddito di cittadinanza non sono cambiati rispetto allo scorso anno. Infatti per poter beneficiare del sussidio occorre:

  • Essere cittadini italiani o dell’area UE, o avere la titolarità del permesso di soggiorno di lungo periodo UE, del richiedente;
  • Avere la residenza in Italia (riferito al richiedente il sussidio), da almeno 10 anni, di cui gli ultimi due in modo continuativo;
  • Possedere un Isee in corso di validità riferito al nucleo familiare, inferiore a 9.360 euro, adeguato alla scala di equivalenza se all’interno ci sono minorenni;
  • Avere un patrimonio immobiliare al netto della casa di abitazione principale, inferiore a 30.000 euro, sempre in riferimento al nucleo familiare;
  • Possedere un patrimonio mobiliare non superiore a 6.000 euro per i nuclei familiari composti da una persona, accresciuto di 2.000 euro per ogni componente del  nucleo familiare successivo al primo (fino ad un massimo di 10.000 euro), accresciuto di ulteriori 1.000 euro per ogni figlio successivo al secondo e di  5.000 euro per ogni componente disabile (7.500 euro per ogni componente disabile grave o in condizione di non autosufficienza);
  • Avere un reddito familiare inferiore a 6.000 euro annui moltiplicato per la relativa scala di equivalenza, incrementato di a 9.360 euro in caso di abitazione principale in affitto;
  • Possedere auto e moto di potenza massima, rispettivamente di 1.600 cc di cilindrata e di 250 cc (e non di recente immatricolazione);
  • Non possedere imbarcazioni.

L’Isee 2022, come fare?

isee

Il fatto che il reddito di cittadinanza viene ricalcolato, dipende dal nuovo Isee e quindi dalla nuova Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) da produrre. Cambia tutto perché cambia l’anno di riferimento della DSU. Infatti per l’Isee 2021, quello che è scaduto il 31 dicembre scorso e che è servito per il reddito di cittadinanza fino a gennaio 2022, l’anno di riferimento era il 2019.

Infatti l’Isee è parametrato ai due anni precedenti quello della presentazione della Dichiarazione sostitutiva unica. E per il 2022 l’anno di riferimento sarà il 2020, quello oggetto delle dichiarazioni dei redditi 2021 (730, CU, Modello Redditi PF). Lo stesso vale per i patrimoni. Infatti serviranno le giacenze medie e i saldi al 31 dicembre 2020 e non quelli al 31 dicembre 2021.

Evidente che se per una famiglia l’anno 2020 è stato migliore del 2019 (ipotesi azzardata visto che il 2020 è l’anno di avvento della pandemia), il rischio di percepire di meno rispetto all’anno prima, o addirittura di perdere il sussidio, non è certo una rarità. Ma può capitare che siano intervenute nel 2020 rispetto al 2019, variazioni del nucleo familiare, che incidono e non poco sul sussidio. Anche in questo caso cambia l’Isee, cambia la DSU e cambia pure l’importo del Rdc.

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Sindacalista, operatore di Caf e Patronato, esperto in materia previdenziale, assistenziale, lavorativa e assicurativa. Da 25 anni nel campo, appassionato di scrittura e collaboratore con diversi siti e organi di informazione.